ROLLOVER DJs :  Fuori L’ Ep  “Just a Little Bit in My Pocket”

La settima release dell’etichetta dietro il party milanese delle notti all’Apollo è firmata dai Rollover Djs, già fondatori della label con all’attivo tre Ep dedicati.
 
Just a Little Bit in My Pocket è stato registrato nello studio della Cittadella degli Artisti a Molfetta nel Gennaio del 2021 durante la seconda ondata di Covid che ha costretto l’Italia ad affrontare un altro lockdown nazionale.
 

Immaginate di essere ad un festival su di un’isola magari in Europa alla fine degli anni ’70 che comincia al tramonto e termina con le prime luci dell’alba. Le band che si alternano  “musicano” i colori del cielo e del mare che cambiano continuamente sullo sfondo dietro il palco. 
 
E’ questo il concetto legato all’intera release concepita in un momento in cui era impossibile viaggiare fisicamente, e allora perché non farlo con la mente?!

Diversamente dai precedenti lavori con questo Ep i Rollover Djs si addentrano in territori mai esplorati prima e decisamente meno dance. Si comincia con la ambient emozionale di From Puglia to José, un dichiarato omaggio al DJ dei tramonti ibizenchi José Padilla recentemente scomparso dove la chitarra sembra suonata da Pat Metheny. Si prosegue con i ritmi lenti e molleggiati grazie al giro di basso presente in Sigarette PleasePlay on è il classico momento di un festival in cui la rock band di turno esegue il brano più lisergico del repertorio ed il chitarrista fa sfoggio delle sue doti da solista. La title track e’ probabilmente il brano più complesso della release con il cosmic groove del basso che dialoga per l’intera durata del brano con il jazz della chitarra Ibanez ed il suono ipnotico del synth Korg Mono Poly in pieno stile anni 70.
 
 
ASCOLTA “JUST A LITTLE BIT IN MY POCKET”
Tra tutte le tracce emerge l’inconfondibile voce di Nic Cester nel il singolo apripista Start Something New”inizialmente concepito dal duo di Dj delle notti milanesi come una traccia genuinamente dance, il pezzo si rafforza e completa grazie all’ intervento dell’artista australiano, trasformandosi in un’ incessante jam slow- disco che strizza l’occhio alle hit estive degli anni 80.

Un brano catchy scritto e prodotto a sei mani, una richiesta in musica di ritorno immediato alla sala da ballo tra una suadente chitarra funky e la graffiante voce di Nic Cester in un continuo rincorrersi tra le linee del basso elettrico, percussioni e synth analogici.

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