Fabrizio Borgio: “Progetti futuri? Una storia di spie, un romanzo di fantascienza che sembra un road book e un nuovo Martinengo”

Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare uno scrittore, Fabrizio Borgio. “Panni Sporchi per Martinengo” è il suo nuovo romanzo.

Com’è sbocciata la tua passione per la scrittura?

Ciao, piacere di essere qui. Posso dire ormai dalla più tenera età. Per emulazione perché prima di scrivere ero un lettore, un forte lettore specie nell’adolescenza. A forza di leggere penso sia inevitabile non volerci provare a scrivere qualcosa : un racconto, un poema, una memoria. Potrei anche raccontare di come lo scrivere abbia risolto la mia adolescenza ma mi sembra di andare fuori tema. La scrittura è una passione sempre a un passo dall’ossessione e solo considerarla come una disciplina, un lavoro può evitarlo. 

Un ricordo legato al tuo primo scritto?

Proprio il primo significa andare in bel po’ indietro nel tempo. Dovevo avere un sedici anni, notti d’estate in compagnia di grilli, il rumore dei martelletti della lettera 22 che mi avevano regalato per natale, il ping del fine corsa, il fruscio dei fogli sfilati dal rullo. Ricordi molto sensoriali e questi mondi alieni che inventavo, l’idea impagabile di non avere limiti. Ecco la prima magia e il primo amore per lo scrivere. Qualcosa che non vuoi più lasciare. 

“Panni Sporchi” è la tua ultima pubblicazione. Qual è la sua genesi? A chi lo consigli?

Nasce da tante idee che all’inizio dovevano essere tante storie diverse e invece mi sono ritrovato ad assemblare in un unico libro. Dovevano essere nell’ordine una divagazione sulla famiglia di Martinengo e un noir sociale sul caporalato nel canellese. È nato infine Panni Sporchi. Mi piace pensare che possa piacere a tanti. Agli appassionati di gialli e noir per la struttura non esattamente convenzionale e al lettore generico che non vuole la solita storia di assassinio, indagine e risoluzione. 

Progetti futuri?

Una storia di spie, un romanzo di fantascienza che sembra un road book e un nuovo Martinengo.

Cos’è per te… “Uno spettacolo nel cassetto”?

L’evoluzione di un sogno. In fondo non si trovano tutti lì, in quel tiretto segreto che teniamo gelosi tutto per noi?

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