Aspettativa: “Siamo un quartetto di soggettoni fiorentini. Il sogno è pubblicare un album”

Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare gli Aspettativa, una band classe 2000 di Scandicci (FI). “Saracinesche” è il loro ultimo brano.

Com’è nata la vostra band?

Gli Aspettativa sono un gruppo che nasce in una cameretta a Scandicci, città vicino Firenze, composto da 3 fratelli che avendo molti strumenti in camera non vedevano l’ora di suonare insieme. Si avvicinano alla musica grazie ai genitori che ascoltavano molte canzoni sia in macchina che in casa, quasi ricoperti da cd, il padre fa avvicinare i due ragazzi più grandi Elia e Ester che suonano oggi rispettivamente chitarra e tastiere e sono anche le voci del gruppo, al pianoforte classico fin da subito, mentre il terzo Gab si avvicina alle percussioni in un primo momento per poi darsi alla batteria. Il Catta, invece bassista, entra nella band in un secondo momento nel 2014, grazie a un consiglio del loro produttore Marco Carnesecchi che ci aveva visto lungo. Gli Aspettativa sono quindi si può dire un quartetto di soggettoni fiorentini che non si stancherà mai di fare musica.

“Saracinesche” è il vostro ultimo singolo, a chi lo consigliate, potete parlarne?

“Saracinesche” è un risveglio la mattina in camera con una birra in lattina sopra la scrivania, un cinema all’aperto mentre nevica e la perenne paura di non riuscire a dimenticare l’ennesima storia d’amore. È in definitiva cosa ci è successo in un post- relazione che abbiamo vissuto, abbiamo raccolto un pò di immagini, e poi abbiamo fantasticato con un “romantic pop”….ed è nata da sola, era già li, bastava dargli un nome la consiglieremmo a chiunque abbia almeno una volta, pensiamo sia impossibile il contrario, cercato di dimenticare invano una relazione, che solamente con il tempo è stato possibile passare, nel momento più delicato della fine di una storia i ricordi iniziano a inondare la mente, qualsiasi cosa fai la rivivi ovunque inconsciamente, in macchina, in casa, nelle cose che fai , nella quotidianità… insomma è un periodo abbastanza devastante ma non per questo solamente negativo, la malinconia ci da tanti spunti, specialmente quando la guardiamo in terza persona. L’obbiettivo sarebbe quindi quello di non fermarsi alla singola sensazione negativa e fortunatamente, per quanto possa far male passeggera, ma di provare a vedere al di fuori di questi sentimenti e capire che se ha fatto male è stato un bene perché ci ha reso consapevoli che siamo vivi davvero e quello che abbiamo provato erta reale.

Una collaborazione che vi piacerebbe?

L’artista internazionale con cui sogniamo da sempre di poter avere una collaborazione è Kanye West, per quanto riguarda il panorama musicale italiano invece, Gazzelle sarebbe l’artista che probabilmente sceglieremmo.

Progetti in cantiere?

Di progetti ne abbiamo veramente tanti, sicuramente uscirà un altro singolo prima della fine dell’estate e concluderemo quest’anno con un bel progetto sostanzioso, poi ovviamente il sogno è quello di riuscire a firmare un album vero e proprio non fra troppo tempo, non vi possiamo dire altro.

Cos’è per te uno spettacolo nel cassetto?

Per noi uno https://lospettacolonelcassetto.com/ è riuscire un giorno a suonare arrivando a più persone possibili per potergli trasmettere qualcosa di forte, renderle più consapevoli della bellezza della musica e facendole sentire un po’ meno sole.

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