“Rock’n’Roll Summer Camp Vol. 2” è in uscita il 24 settembre 2021 per Retro Vox Records, anticipata dal video di “Saturnia” degli AyahuascA

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Rock’n’Roll Summer Camp nasce nel 2017, dalla mente propositiva di Carlo Izzo di Retro Vox Records, per essere realizzato per la prima volta l’anno successivo grazie al sostegno di Alberto Callegari (Elfo Recording Studio), per la messa a disposizione della struttura e del contributo tecnico, e dei ragazzi di Kinoki Media, per la realizzazione dei contenuti media/grafici.

In programma in quel di Tavernago, in provincia di Piacenza, a ingresso libero, Rock’n’Roll Summer Camp non è un semplice festival estivo, bensì un luogo di aggregazione naturale che si trasforma in un punto di incontro per gli addetti ai lavori del mondo della musica underground, oltre che nell’opportunità per gli artisti che vi aderiscono di una vetrina entro la quale esibirsi e persino apprendere nuove competenze, tramite showcase e workshop, per proseguire una carriera a tutti gli effetti professionale. I musicisti hanno poi l’occasione di suonare di fronte ad agenzie di booking, così come a manager del settore italiano e internazionale.

Non solo, perché Rock’n’Roll Summer Camp è anche un contenitore/alimentatore di idee. Le band che partecipano al camping possono registrare dei brani in presa diretta, condividendo la stessa backline, muovendosi abitualmente tra punk, garage, psichedelia, hardcore, stoner, doom e altro ancora. Brani successivamente pubblicati da Retro Vox Records in una compilation, in edizione limitata su vinile e disponibile su tutte le piattaforme digitali, giunta adesso per l’appunto al suo secondo volume.

I protagonisti di Rock’n’Roll Summer Camp Volume 2, in uscita il 24 settembre 2021 e derivata dall’edizione svoltasi dal 31 maggio al 2 giugno del 2019, sono dunque AyahuascALord WolandDead In A ClubTytusThe Dick Dastardly’sLagsBoogie HammerThroneTulpa e Thunder Bomber. Alla prima edizione avevano invece aderito Black Gremlin, Buzzøøko, Carnero, Strato’s, Da Captain Trips, Shenanigans, Gorilla Pulp, Whiskey Ritual, Dead Man’s Blues Fuckers, Caronte, Wha’77, Huge Molasses Tank Explodes, Kaptain Preemo, Kickstarter Ritual e Viscera///, come testimoniato a suo tempo nel primo volume della compilation. Come se non bastasse, durante la notte al Rock’n’Roll Summer Camp chiunque può portare con sé il proprio strumento improvvisando insieme ad altri musicisti nel corso di un’incandescente open jam session.

Rock’n’Roll Summer Camp Volume 2 è anticipata dal video di Saturnia, il brano firmato dagli AyahuascA e da loro registrato all’Elfo Recording Studio di Piacenza nel maggio 2019, ovviamente durante le giornate del festival. Il video è stato realizzato a settembre 2020 dal videomaker Andrea Alberici, in piena pandemia, quando le strade erano deserte e muoversi in auto era ideale. “Nel pieno delle limitazioni imposte, per ‘esorcizzare’ il momento, abbiamo deciso di mettere in scena una sorta di tributo al concetto di limite, di privazione. Saturno è legato simbolicamente a questi temi, così abbiamo pensato di creare un personaggio, Vito Rauscedo, e di immergerlo in un mondo distopico dove cinque loschi mandatari di Saturno si prendono gioco di lui, fino a mandarlo fuori di testa“.

Saturnia è il primo singolo tratto dal secondo album degli AyahuascA, in fase conclusiva di lavorazione, a seguire l’esordio Naad del 2019. Il testo si configura come una riflessione spontanea sull’argomento allegorico della Verità svelata dal Tempo, traendo suggestioni dalla vasta cultura figurativa che lo supporta. Il motivo del Tempo (un uomo anziano con una clessidra) che svela la Verità (visualizzata come una creatura alata che si guarda in uno specchio) sancisce una vittoria di quest’ultima sull’Inganno o sulla Frode, schiacciandola con il suo peso e favorendo così il trionfo della divina Felicitas. Gli AyahuascA sono una band di Parma che unisce la psichedelia degli anni 60 e 70 (Jefferson Airplane, Jimi Hendrix, Grateful Dead) alla psichedelia moderna (All Them Witches, King Gizzard & The Lizard Wizard, The Black Angels). I loro pezzi raccontano sogni lisergici e paure ancestrali legate alle profondità del subconscio, proiettando l’ascoltatore in un viaggio tra luci e ombre della psiche umana, dove i confini del  dualismo nella quale viviamo si fanno più sottili, per lasciare campo a un nuovo modo di percepire se stessi e il mondo, a tratti tremendo e destrutturante, allo stesso tempo afrodisiaco ed estatico. Prendendo ispirazione da vicende personali e dalla letteratura sui rituali compiuti da alcune tribù indigene dell’Amazzonia con l’Ayahuasca, la band passa da heavy riff granitici a suite avvolte nei reverberi e nelle eco di uno spazio infinito.

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