Ben.O: “Sogno un tour all’estero. Mi ispiro molto a Damien Rice, Mumford and Sons, Ed Sheeran”

Oggi abbiamo il piacere di presentarvi Ben.O, un giovane cantautore. It’s time è il suo terzo singolo in uscita il 15 maggio.

Le tue principali esperienze in carriera…

Le diverse esperienze musicali che ho vissuto nel corso degli anni mi hanno tutte, a loro modo, arricchito. Per esempio, nasco come chitarrista di una band alternative rock della scena milanese, con cui ho avuto la possibilità di suonare su diversi palchi. Il mio passato da busker mi ha permesso di vivere la musica sotto un altro punto di vista, quello della strada, di cui amo la semplicità e convivialità. Al momento ho da poco fatto uscire il mio terzo singolo, che spero sia seguito da un disco di prossima pubblicazione. 

Hai una passione per il cantautorato inglese, com’è sbocciata?

Ricordo pomeriggi interi da bambino passati ad ascoltare i dischi dei Queen, dei Pink Floyd, dei Doors… Probabilmente è lì che affonda le radici la mia passione per le sonorità estere, confermata poi negli anni successivi.

“It’s time” è il tuo ultimo singolo. Qual è la sua genesi?

Il brano è nato diversi anni fa, è forse il primo pezzo che ho scritto in assoluto. Come gran parte delle mie canzoni, è nata da una linea melodica che mi vorticava in testa e, come sempre, il testo è arrivato successivamente. 

Un artista a cui ti ispiri?

Ho ascolti davvero eterogenei e che sono cambiati nel corso degli anni. Sicuramente in termini di songwriting mi ispiro molto a Damien Rice, Mumford and Sons, Ed Sheeran. 

Una duetto che sogni…

Ne ho davvero molti in mente, tra cui: Damien Rice, Dermot Kennedy, Tom Walker…

Hai mai pensato ad un concerto in Inghilterra? 

Molte volte, mi piacerebbe portare la mia musica oltre i confini italiani. Credo che sarebbe un’esperienza estremamente costruttiva ed arricchente. 

Progetti futuri?

A breve dovrei realizzare un video live in acustico dei singoli da poco pubblicati. Per il futuro mi auguro si possa tornare a breve a suonare dal vivo, che è in assoluto la cosa che preferisco. 

Cos’è per te… “Uno spettacolo nel cassetto”?

Collegandomi alla domanda di prima, ti direi che uno dei miei sogni “nel cassetto” sarebbe realizzare un tour all’estero. Credo che il tipo di musica che produco potrebbe adattarsi alle sonorità inglesi. Se invece dovessi assistere, come pubblico, allo spettacolo dei miei sogni, sicuramente mi vedreste tra la folla al concerto di Bruce Springsteen. 

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