Alessandro Zanolini: “A fine estate uscirà il mio disco. Patty Pravo si innamorò subito di “Nessuno ti aspetta””

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Oggi vi presentiamo Alessandro Zanolini un cantautore classe 1986. “Vorrei accendere la luce” è il suo ultimo singolo.

Com’è sbocciata la tua passione per il canto?

Ho sempre amato cantare, ho delle foto da piccolino con un microfono giocattolo e poi ricordo che all’inizio delle superiori per qualche tempo mi ero riunito con due amici nella cantina di uno di loro a cantare le canzoni degli 883. Ma ho iniziato a fare sul serio a 16 anni quando folgorato dall’ascolto di “Su e giù da un palco” di Ligabue ho cominciato prima a suonare la chitarra e poi a scrivere le prime canzoni; il canto è stata una conseguenza naturale.

Il tuo primo brano…

Non ricordo il primo in assoluto ma ricordo il primo che feci ascoltare a un amico: si intitolava “Mi ero illuso” e raccontava di una delusione d’amore durante una vacanza estiva tra adolescenti. Una cosa molto più che immatura ma questo mio amico se la ricorda ancora!

Puoi parlarci di “Vorrei accendere la luce”?

Volentieri! È un brano che racconta della scoperta dell’amore fisico, della prima volta; ho voluto scrivere questo racconto perché ne ho sentito la necessità durante la stesura del disco, infatti fungerà da giro di boa al suo interno. Inoltre ho voluto sfruttare questo tema come metafora del concetto di “prima volta”, ovvero quell’evento unico e irripetibile colmo di sentimenti contrastanti di incoscienza, trepidazione, ansia, gioia, timore, pudore: vorresti fotografare tutto ma sei troppo impegnato a (non…) capirci qualcosa e le emozioni vanno troppo più veloci del cervello.

Un artista che hai nel cuore con il quale hai condiviso il palco?

Nel 2017, quando ho vinto la targa della sezione autori nell’ambito del Premio Bertoli, mi sono esibito esattamente dopo Simone Cristicchi: è stato un onore e mi sono venuti i brividi mentre lo ascoltavo.

Per Patty Pravo hai scritto “Nessuno ti aspetta”, come vi siete incontrati? Puoi raccontarci quella collaborazione?

Fortunatamente è stato tutto gestito tramite Diego Calvetti, il produttore che ha realizzato l’ultimo disco di inediti di Patty Pravo e con cui ogni tanto collaboro. Dico “fortunatamente” perché se avessi seguito l’iter dall’inizio alla fine avrei avuto l’ansia ogni minuto, invece ho saputo della cosa quando i giochi erano praticamente fatti: Patty si era innamorata subito della canzone e aveva voluto a tutti i costi inserirla nel disco, è stata una bella sorpresa! Poi l’ho conosciuta a Sanremo ed è stata gentilissima nel ringraziarmi della canzone e nel chiedermi qualcosa in più di me.

Progetti in cantiere?

Sto ultimando il disco, siamo ai dettagli tecnici, ed uscirà a fine estate. Quindi ora anima e corpo nella promozione del singolo e poi a settembre ci dedicheremo al pacchetto completo.

Cos’è per te… (citando il nostro sito)… “Uno spettacolo nel cassetto”?

Lo spettacolo da custodire e tirare fuori per quando potrà dare il meglio…spero si possa trattare della presentazione dal vivo del disco perché sarebbe il bel coronamento di un percorso che ho cominciato mesi fa con la sua scrittura.

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