RICHARD WØLF – Seeking (Videoclip)

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Particolarmente evocativo, per immagini e plot, “Seeking” è una sorta di cortometraggio in cui il brano fa da colonna sonora: guardandolo si ha la chiara percezione che tutto sia collegato e che il protagonista – lo stesso Richard (che, ricordiamo, oltre ad essere cantante e filmmaker è anche attore professionista) – interpreta tre personaggi, versioni diverse di se stesso. Tre anche gli scenari presentati: uno post-atavico, uno post-apocalittico e uno sci-fi/futuristico. Una presentazione sicuramente appetibile anche per il pubblico internazionale che, soprattutto negli ultimi tempi, ha riscoperto la fantascienza ed in particolare l’attrattiva del multiverso.

Il carattere internazionale di questo lavoro, trova supporto proprio nell’ispirazione cinematografica: le canzoni di Richard Wølf, infatti, vedono musica ed immagini compenetrarsi in uno stile musicale fortemente visivo. “Seeking” ne è la prova: inserendosi nel filone fantascientifico, è ampiamente ispirato al film “Cloud Atlas” delle sorelle Whachowski, legame che appare  chiaro nell’idea degli universi paralleli in cui il protagonista si muove, al fine di trovare risposta alle domande esistenziali che, come esseri umani, ci poniamo.

 “Seeking” racconta, infatti, un viaggio spirituale, esoterico, volto alla ricerca della verità più profonda che si paleserà in modo metaforico verso il finale, quando il viaggiatore incontra finalmente il Sole, la luce dalla quale sarà illuminato. Il video è disseminato di simboli nascosti come i tatuaggi presenti sul corpo dello sciamano post-atavico, l’ologramma generato dalla bussola dell’esploratore post-apocalittico, nei ricordi del colonizzatore spaziale: si tratta di simboli sia alchemici che spirituali e mitologici (derivanti dalla mitologia norrena), accuratamente scelti per veicolare forza, ricerca e perseveranza e per consolidare l’idea che ogni percorso che possa condurci oltre la superficie è meritevole di considerazione, poiché potrebbe essere quello giusto per a progredire e migliorare. “Seeking” è il nucleo di tutto l’album “HYBRID”: è un brano che invita ad essere curiosi, coerenti, a seguire i propri istinti e ad essere perseveranti, ad abbandonare ciò che crea negatività e ad accettare la nostra fragilità e la nostra sensibilità, facendone dei punti di forza; ci invita ad ascoltare, ad andare oltre, “be visionary”, “sii visionario”,  è il motto dell’album e questo brano se ne fa ampiamente portavoce. 

Dal punto di vista musicale il singolo è un incrocio tra il genere epic rock, industrial rock e alternative rock: l’intero album “HYBRID” risente ampiamente del rock e del metal degli anni ’90 –2000 e “Seeking” non tradisce questo mood, aggiungendo anzi quel tocco di epicità necessario per una tematica così mistica e per supportare le immagini del video.

HYBRID” è il primo album di Richard Wølf, nome d’arte di Riccardo Sarti, classe ’89, cantante, attore, doppiatore e musical perfomer attivo professionalmente sul territorio nazionale.

L’album, prodotto quasi interamente insieme a  Renato Droghetti (San Luca Sound – BO), è composto da dieci tracce in cui si evince una grande ricerca e sperimentazione sonora che sono in grado di fondersi perfettamente con temi melodici orecchiabili: “HYBRID” è infatti il frutto della collaborazione di Richard Wølf con diversi artisti che hanno contribuito ad arricchire ulteriormente le varie tracce, in particolar modo Renato Droghetti (arrangiatore/pianista), Franco Sarti (chitarrista/compositore), Matteo Cardillo (arrangiatore/pianista/compositore), Daniele Cusmano(cantante/compositore), Giulia Mattarucco (cantante/attrice), Ottavio Cannizzaro (chitarrista/compositore), Costanza Scalia (cantante/attrice) sia per la parte creativa ed esecutiva  e Tullia Pagano (cantante/attrice), Onnie (cantante/attrice), Elena Bertani (violoncellista) e Marianna Rava (violinista)  per la parte esecutiva.

Dal punto di vista acustico “HYBRID” si presenta come un album dalla forte matrice cinematografica. Alla base dell’album c’è l’idea del sincretismo, dell’ibridismo, dell’abbattimento delle barriere acustiche e umane: è un inno al cambiamento sociale, alla ricerca interiore, all’evoluzione spirituale collettiva e alla valorizzazione dei sentimenti e dell’empatia che rischiano di essere sempre più abbandonati, raffreddati o addirittura non riconosciuti a causa del costante feedback virtuale nel quale siamo abituati a vivere. “HYBRID” parla di umanità e lo fa con forza ed energia, sottolineando quel perenne contrasto tra luce e ombra che sta alla base di tutti i cambiamenti.

La fusione tra musica elettronica, orchestrale e rock con ampio utilizzo di effetti di sound-design di matrice sci-fi e di elementi dell’ ”hybrid music” tipica dei trailer, è stata accuratamente scelta per poter veicolare al meglio i concetti espressi in precedenza e conferire al progetto un’estetica cinematografica e futuristica.

ALBUM TRACKLIST

  1. PRELUDE Richard Wølf feat. Costanza Scalia (Richard Wølf // Renato Droghetti)
  2. RUN! (Richard Wølf // Ottavio Cannizzaro)
  3. WITHOUT ROOTS  (Richard Wølf // Franco Sarti)
  4. THE STORY OF A BOY (Richard Wølf // Renato Droghetti)
  5. SEEKING (Richard Wølf // Franco Sarti)
  6. HOLD ME BACK (Richard Wølf // Renato Droghetti)
  7. CAN’T HELP FALLING IN LOVE Richard Wølf feat. Giulia Mattarucco (George Weiss // Hugo Peretti // Luigi Creatore)
  8. I AM LOST (Richard Wølf)
  9. LIFE ON MARS? Richard Wølf feat. Daniele Cusmano (David Bowie)
  10. I WILL COME BACK(Franco Sarti // Richard Wølf)

CREDITS

Voce: Richard Wølf
Cori:  Costanza Scalia  (Prelude, Run!, The Story Of A Boy) // Daniele Cusmano (Run!)
Pianoforte: Renato Droghetti (all tracks) – Eccetto  “Without Roots” suonato da  Matteo Cardillo 
Chitarre: Franco Sarti (Prelude, Seeking, I Will Come Back), Ottavio Cannizzaro (Run!) 
Violoncello: Elena Bertani (Prelude, I Will Come Back)Violino: Marianna Rava (Prelude, I Will Come Back)
Testi: Richard Wølf
Musica: Richard Wølf  insieme a: Renato Droghetti  // Franco Sarti (Without Roots, Seeking, I Will Come Back),  Ottavio  Cannizzaro (Run!)
Arrangiamento/produzione musicale : Renato Droghetti  insieme a Richard Wølf 
Eccetto “Without Roots” e “Hold Me Back” arrangiate da Matteo Cardillo e Richard Wølf  
Eccetto “Life On Mars?” arrangiata da Daniele  Cusmano  e Richard Wølf
Mixaggio: Renato Droghetti  – San Luca Sound (BO) 
Eccetto “Hold Me Back” mixata da Matteo Cardillo  
Mastering: Renato Droghetti – Final Mastering (MO) (all tracks)
Etichetta: San Luca Sound 
Produzione esecutiva: Richard Wølf
Grafiche: Richard Wølf
Foto: Giulia Mattarucco / Artwork:  Richard Wølf
Comunicazione, press, project management, promozione nazionale: Abacusweb
Press: Rita Biganzoli e Sara Spaziani
Ufficio stampa estero: Monica Melissano  – A Giant Leap 

WEB SITE:         https://richardwolfofficial.com/
INSTAGRAM:      https://www.instagram.com/richardwolf_official/
YOUTUBE:         http://bit.ly/richardwolfofficial
FACEBOOK:       https://www.facebook.com/wolf.richard.official/
SPOTIFY:           http://bit.ly/richardwolfspotify

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