“FLARES” è il primo singolo di HACK che ne anticipa l’EP d’esordio

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“Flares” è il primo singolo di HACK.

I flare sono improvvise eruzioni che interessano il Sole ed altre stelle, sprigionando e irradiando un’energia potentissima. Uno degli effetti dei flare solari osservabile sulla Terra è la comparsa dell’Aurora Boreale. Questa suggestione, insieme alla poesia di Pedro Solinas, “Sì aldilà di te ti cerco”, ha ispirato la scrittura del brano, in cui un uomo e una donna che si amano segretamente si incontrano solo in sogno. Una musica rarefatta e sinuosa li segue e li accompagna nei silenzi e negli improvvisi bagliori. Come una veste incorporea, sintetizzatori sognanti ed eterei li avvolgono nel loro perpetuo cercarsi, per poi esplodere nella parte finale della canzone, in cui una trama pulsante di batteria elettronica suggerisce la tensione crescente che genera il loro avvicinarsi, sino a riuscire, finalmente, a toccarsi.

HACK è progetto caratterizzato dall’unione di intenzioni espressive, processi ideativi e sperimentazioni creative di diversa origine e derivazione, che si intersecano per immaginare forme nuove di scrittura e composizione. L’elettronica avvolge le Parole e le Parole spalancano il Suono, evocando Visioni. Fuori dal Tempo, fuori dallo Spazio. Perché il Sogno è sempre Inattuale. Il brano anticipa l’uscita di “Inaktuell”, il primo EP del trio.
LINE UP

Denise Fagiolo: Voce, Testi, Composizione
Cristiana Della Vecchia: Arrangiamenti, Synth, Electronics
Giulio Maresca: Drum Programming/Electronics


CREDITS

Registrazioni, mix, produzione artistica: Sante Rutigliano
Master: Giovanni Versari (La Maestà Mastering Studio)

Foto di copertina: Giulia Natalia Comito
Grafiche: Margherita Maggi
 
Label: Autoproduzione
Management & Booking: L’Eretico Booking & Management
Distribuzione: The Orchard
Press & Promo: Unomundo Agency
 
TESTO

Chiudi gli occhi,
è così che ti parlo in segreto
che ti incontro dove
non c’è luce,
dove tace ogni cosa
ogni voce che possa
sorprenderci
Di là, più oltre esisti
dove il passo finalmente si posa,
dove tutto è possibile
In sussurro
seguimi
nei supremi, altissimi
mondi che ci vivono
Accecante e silenzioso,
muovimi e sospingimi
Di là, più oltre esisti
dove il tatto finalmente ti trova,
dove tutto è intangibile
Di là, più oltre esisti
e ti stringo finalmente
ti scorgo
dove tutto è impossibile
per me.

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