Da Quagga – Bolla – Out 28 maggio 2021

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ABOUT

La bolla è attorno a noi, anche quando siamo con gli altri. Ci stiamo dentro con i nostri amici e lasciamo fuori gli altri. Negli ultimi anni la bolla si è ristretta. Speriamo non continui così. La bolla è digitale. Dentro ci sono gli interessi, i ricordi e la ricerca di approvazione.

La bolla è fisica. Spesso è fatta di muri. I muri sono reali? La bolla è immaginaria. Falla scoppiare.

CREDITS

Registrato e Mixato da Federico Grella al “Dirty Sound Studio”, esclusa la traccia “Tampone” registrata e mixata da Marco Menegazzi in “Home Studio”. Master a cura di Giovanni Versari presso “La Maestà”.

Voce e testi: Simone Fama – Basso: Marco Menegazzi – Chitarra: Maurizio Catania – Batteria: Manuel Garbin – Tastiere: Giorgio Lanciai – Sax: Leonardo Dalle Luche – Artwork: Gianluca Migliorini

BIOGRAFIA

2016. Verona. In una camera da letto, mentre suonano i The Roots in sottofondo, un bassista clicca su un video di un rapper che urla “yo yo yo”.  Un’anno dopo i due, assieme a un batterista, si ritrovano in una sala prove umida e con rumori di massa di amplificatori . La band, d’ora in poi DA QUAGGA, si prepara per i primi lavori in studio. Qualche mese dopo in tutti gli stores digitali e in un borsone pieno di cd viene pubblicato ISTINTO il primo album del gruppo, disco funk/rap con liriche leggere e acerbe contaminazioni rock.  Inspiegabilmente la band viene selezionata per il concorso “Road To The Main Stage” e si ritrova a suonare in halfplayback sul palco di Radio Italia, ovviamente non vince.  La dedizione del gruppo verrà ripagata dopo 5 ore di posa in mezzo a un mare di foglie, Folium (terzo singolo di Istinto) vince al “Mediterraneo Festival Corto”  nella sezione miglior videoclip. Il collettivo non si ferma e dopo aver suonato sui palchi di molte regioni dello stivale, in balconi soleggiati, per strade affollate e sotto tendoni da circo,  aggiunge un tasterista e un chitarrista alla formazione, è con loro che il suono si consolida fino a trovare una dimensione “quaggosa” (termine coniato per definire un suono identificativo del gruppo).  Arriva la pandemia e in mezzo allo sconforto artistico generale i DA QUAGGA pubblicano l’EP PARABOLA DISCENDENTE DI UN GRUPPO INDIPENDENTE per rendere omaggio a tutte le band che non emergeranno mai.  Sarà però tra vocali fatti alle 3 di notte e videochiamate che saltano a causa di Wi-Fi scadenti che nascerà BOLLA, il secondo album della band, con sonorità meno spensierate che strizzano l’occhio al Rock e al Nu-Soul . “Ne usciremo migliori” dicevano, non resta che ascoltare il disco per capire se il detto abbia funzionato, quanto meno per i DA QUAGGA.

LINK

Facebook:  https://www.facebook.com/daquaggaofficial

Instagram:  https://www.instagram.com/daquagga

Deezer:  https://www.deezer.com/it/artist/70146212/

Spotify:  https://open.spotify.com/artist/32teajUQ33iZ6Qqsjz0qXM

YouTube:  https://www.youtube.com/channel/UCA6im-QptTLDAfTHkag_znQ

lamaragency.it

DA QUAGGA – BOLLA – TRACK BY TRACK

EPOCA DIGITALE

L’album si apre con un loop straniante di chitarra, qualche decina di secondi di smarrimento e poi su una base rock, inizia il racconto di Epoca digitale. 

In un futuro prossimo il protagonista non ha più accesso a tutte le foto, i video e i ricordi della sua vita. 

La perdita sembra banale ma viene vissuta intensamente. Il tema delle fotografie ritornerà ancora all’interno di Bolla.

ACQUA

Su una base ritmica asciutta e melodie che strizzano l’occhio al medioriente (quello buono) Simone Fama parla del suo amore per la musica e l’arte. 

Sembra una relazione complicata fatta di addii, riavvicinamenti e infiniti dialoghi ricchi di metafore. Ma quand’è che si scopa?

CASIMIRO

Casimiro è un viaggio in treno attraverso varie sensazioni. Forse Casimiro è il treno stesso.

GARAGE

Garage è l’unica composizione-lampo dell’album. Nata per creare una storia Instagram è cresciuta in fretta. 

Garage è il primo lockdown del 2020 visto dagli occhi di un trentenne di provincia.

VERSO TAMPONE (SKIT)

questo sarebbe lo skit… Lo abbiamo fatto perché, secondo le principali piattaforme di streaming, un album deve contenere almeno 7 canzoni. 

La musichetta in sottofondo non è male però, alza un po’!

TAMPONE

Ancora pandemia. Ormai non se ne può più. In questo caso si aspetta il tampone tra ansie, delay, soliloqui, citazioni alla Celentano e incomprensioni al telefono.

KODAK

L’ultima canzone chiude la parentesi aperta dalla prima. In questo caso è un rullino della Kodak a parlare. 

Vive nel presente e si sente messo in disparte perché non viene più usato. Poi c’è un accordo di fa# che crea tensione, 

seguita dall’amara constatazione del rullino su un ritornello morbidissimo: “L’essere umano si stufa delle cose, per questo ne inventa di nuove”

Kodak termina con il fraseggio di chitarra che apre l’album riproposto al pianoforte. 

Voleva essere una piccola chicca per gli ascoltatori più attenti ma forse è meglio spiegarlo anche coi disegnini se necessario. 

Alcune cose possono assumere un significato diverso in un nuovo contesto.

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