Danu: “”Deliveroo” in realtà è una canzone che vuole passare un messaggio di speranza. A breve usciranno altri brani”

Danu è un giovane cantautore nato ad Empoli. Aveva bisogno di dare una svolta alla sua vita e così, si è iscritto ad Ingegneria del Suono al Sae Institute di Milano. Il primo periodo è stato duro, poi ha iniziato a sfogarsi scrivendo canzoni. Ha mandato una versione voce e chitarra ad un Producer siciliano e da lì è nata la sua prima canzone il 10 Aprile 2020. “Deliveroo” è il suo ultimo brano, uscito oggi, giovedì 3 giugno.

Che ricordo hai del tuo primo brano scritto?

Dico sempre che il mio percorso nel mondo della musica è nato circa 3 anni fa, ed è vero, però in realtà la prima canzone l’ho scritta nel 2015. Volevo fare una sorpresa alla mia ex per i 3 anni e decisi di scriverle una canzone, in inglese, venne anche carina e non so perché poi non ho continuato farlo, ho iniziato con continuità solo 3 anni dopo. Il ricordo che ho è che ero felice, a differenza di quando ho ricominciato a scrivere dopo, la prima volta l’ho fatto per rendere felice una persona, poi ho iniziato a farlo per me e come ‘’terapia’’. 

C’è un momento della giornata in cui ti senti maggiormente ispirato?

Forse la notte, ma non c’è un momento particolare della giornata, spesse volte vado a sensazioni, mi entra in testa un pensiero e devo scriverlo per forza, poi da lì parte tutto. Ho sempre scritto aspettando la sensazione giusta per farlo, ma è sbagliato, un autore deve cercare di trovare l’ispirazione anche senza vivere niente in particolare, ed è quello che sto cercando di fare adesso.

Qual è l’argomento che ricorre di più nei tuoi brani? E… Per quale motivo?

L’argomento principale è l’amore, un po’ banale penserai, ma è la cosa che mi ha spinto ad iniziare a farlo. La fine di una storia fa male, ma alla fine è stata quasi la mia fortuna perché non avrei mai iniziato a fare quello che sto facendo. Ci sono tanti modi per parlare d’amore, e spero di aver trovato un modo originale di farlo!  Sicuramente in futuro cercherò di trattare altri temi. 

“Deliveroo” tratta di una storia d’amore e della speranza ad essa connessa. Quanto c’è di tua esperienza di vita in questo brano? Nel ritornello “Dammi la tua mano se hai paura ed è buio…” hai mai cercato senza poi trovarla, la mano di qualcuno?

“Deliveroo” in realtà è una canzone che vuole passare un messaggio di speranza in generale, la storia d’amore è soltanto un contorno. ‘’Dammi la tua mano sei hai paura ed è buio, prendi un giorno libero quando sono giù io’’ lo puoi dire a chiunque, vorrei andare quindi oltre alla storia d’amore, che intesa come tale di personale ha poco se non qualche frase. Rispecchia di più il fatto di sentirsi oppressi dalla situazione che stiamo vivendo e della voglia di partire, fare una vacanza e buttarsi nel mare godendosi l’estate con le persone che ami.

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La Pandemia, tanti mesi lontano da famiglia ed affetti vari. Ora con più libertà, qual è la principale differenza che trovi nelle persone?

Sicuramente adesso vedo le persone dare più valore a quei momenti che prima venivano dati per scontati, c’è tanta voglia di stare insieme e tornare a vivere. Purtroppo c’è anche un lato negativo, vedo tante persone non dare importanza e prendere sottogamba la situazione, questo mi delude un po’. Io per fortuna non sono mai dovuto stare lontano dalla famiglia e non sono mai stato colpito da vicino dal virus!

Un artista con il quale sogni di collaborare?

È difficile scegliere un solo artista, ascolto tantissima musica e vengo continuamente influenzato. Ti dico uno molto conosciuto e uno un po’ meno: Frah Quintale e Mose.

Hai altri progetti in cantiere?

Adesso sono in una fase di sperimentazione, amo tanti generi e sto cercando di farli coincidere con la mia personalità. “Deliveroo” è un pezzo un po’ retrò synthwave, ma sto lavorando anche a cose più Chill, R&B e anche qualche classica ballad. Vorrei riuscire ad essere DANU senza dovermi identificare in un genere preciso. In questo mi sta aiutando molto Pietro Celona, il producer di “Deliveroo” e di altri brani che usciranno a breve.

Tre aggettivi per definire la tua musica…

Sincera, libera e viaggiante, non riesco a trovare un sinonimo più carino (ride, ndr). Voglio che la mia musica sia ‘’leggera’’, facile da acquisire e che possa trasportare le persone durante un viaggio, durante un momento triste oppure un momento felice. 

Cos’è per te… (citando il nostro sito)… “uno spettacolo nel cassetto”?

Lo spettacolo nel cassetto per me sarebbe quello di riuscire a lasciare il segno con la musica e tornare a fare un concerto gratis nel mio paese, Castelfiorentino.

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