Fulcro “Il Mondo Che Cambia” – L’album d’esordio disponibile in tutti gli store digitali

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“Il Mondo Che Cambia” è l’album d’esordio di Fulcro disponibile dal 28 maggio su Spotify e tutte le principali piattaforme streaming.

Fulcro nasce a Roma nel 2018 come progetto collettivo che connette fin da subito varie discipline artistiche: dalla street art alla poesia, dal teatro alla musica. Nel primo anno escono due mixtape in forma indipendente: “Fatto in casa Mistake” e “Via di casa Mistake”. A seguire vengono pubblicati degli opuscoli di poesie, realizzate delle opere di street art a Roma, Ravenna e Parigi e infine portato in scena il monologo originale “Scegli Me”. Con la collaborazione tra Dost e Leo Fulcro si pone un’attenzione maggiore sul lato musicale del collettivo: escono tre singoli tra il 2019 e il 2020 per poi arrivare alla lavorazione di un progetto più corposo, il “Salmoni EP”, realizzato con la collaborazione dei musicisti Giovanni Agosti e Giuseppe Romagnoli. Il 16 aprile e il 12 maggio sono usciti i nuovi singoli “Incubo” e “Tutto Bene”, che hanno posto le basi per la presentazione del nuovo progetto in studio.

“Il Mondo Che Cambia” è un disco che cerca di dipingere i catastrofici tempi che stiamo vivendo e le allucinanti difficoltà che bisogna affrontare in questa società. La paura di dover crescere e abbandonare la spensieratezza infantile, scontrandoci con dogmi imposti dall’alto come il lavoro, il guadagno, la solitudine.
In varie parti dell’album viene sfidata questa distopia, combattuta con la serietà di un bambino che gioca e la rabbia di un giovane ribelle. Con un’attitudine rap decisa, ma sonorità influenzate da vari generi, l’artista ci porta in un viaggio che oscilla tra l’incubo e il sogno, raccontando la coraggiosa possibilità di poter cambiare questo mondo, senza che esso cambi noi. In un’altra ottica, cambiare noi, per far sì che il mondo cambi.

“Abbiamo iniziato a lavorare a “Il Mondo Che Cambia” quando la pandemia era già iniziata, facendo venire a galla le intollerabili contraddizioni di questa società. Dalle proteste dei black lives matter, agli incendi nelle foreste, era evidente che stavamo (e stiamo ancora) vivendo un periodo parecchio complicato. Senza essere troppo pesanti abbiamo cercato di raccontare che siamo stanchi, che potremmo vivere molto meglio, che abbiamo ancora tanta voglia di giocare e di sognare, e lo faremo.”

Tutti i brani sono stati scritti da Leo Fulcro, prodotti da Dost, Giovanni Agosti e Giuseppe Romagnoli. Il master è a cura di Marco Scocchi, la grafica di Timmy O’Tool.

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