Cannella: “Un onore immenso la collaborazione con gli Zero Assoluto. “Ore Piccole”…”

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Cannella, all’anagrafe Enrico Fiore è un cantautore classe 1995. Ha iniziato a scrivere canzoni a soli 13 anni. “Ore Piccole” è il suo secondo album uscito il 7 maggio.

Le tue principali esperienze in carriera… Quale custodisci nel cuore?

Beh sicuramente la partecipazione al Festival di Sanremo Giovani. Non avendo alle spalle una carriera così lunga direi che quella è stata senz’altro l’esperienza più forte che abbia vissuto ad oggi, anche perché l’ultimo anno di pandemia non mi ha dato modo di viverne altre purtroppo. Poi mi porto dentro tanti momenti legati alla lavorazione dei miei dischi e i vari live successivi a “Siamo Stati L’America”.

“Ore Piccole” è il tuo secondo album. Qual è il filo conduttore?

Probabilmente la tematica sentimentale. Sono solito raccontare di me e della mia vita tramite storie d’amore, c’è quasi sempre una “lei” nelle mie canzoni. Un altro fattore ricorrente sono i miei conflitti interiori che emergono in molte canzoni del disco. Arrivo addirittura a contraddirmi in certi punti perché sono così anche nel mio quotidiano. Infine direi Roma, la mia città, che fa sempre da sfondo alle vicende che racconto.

Contiene una collaborazione con gli Zero Assoluto, com’è nata?

Con loro ci siamo sentiti per la prima volta dopo l’uscita di “Foro Italico”, mi hanno scritto per complimentarsi del brano e da lì ci siamo sempre tenuti in contatto. Successivamente è nata l’idea di fare qualcosa insieme nel mio disco e gli ho mandato vari provini di canzoni che avevo in cantiere. Tra queste c’era anche “Balla cosí” e loro se ne sono innamorati fin dal primo ascolto. Hanno scritto la loro parte ed in breve tempo ci siamo visti a studio per incidere il brano. È stato un onore immenso per me, anche perché sono cresciuto ascoltando molte delle loro canzoni e mai avrei pensato di ritrovarmeli nel mio disco.

Progetti in cantiere?

È un periodo in cui fare progetti è un po’ complicato, spero che quando la situazione si risolverà riuscirò a portare il disco dal vivo. Diciamo che dopo averlo lavorato per tutto questo tempo non aspetto altro. Ovviamente io sto continuando a scrivere nuove canzoni e se dovesse passare troppo tempo tra il disco ed un eventuale tour magari farò uscire qualche nuovo singolo. Navigheremo un po’ a vista, come si suol dire.

Un duetto che sogni…

Rimanendo in Italia ti direi Cesare Cremonini.

Cos’è per te… (citando il nostro sito)… “uno spettacolo nel cassetto”?

Se devo dirti un evento che sogno di realizzare ti direi che già il tour del mio nuovo disco rientra tra i miei sogni nel cassetto. Un anno fa sarebbe stata una cosa normale a seguito della pubblicazione di un album, ad oggi invece è decisamente un sogno che spero di poter realizzare presto.

Se invece devo dirti uno spettacolo dove sogno di andare ti direi un concerto dei Coldplay, non sono ancora riuscito a vederli dal vivo nonostante sia un loro grande fan (ride, ndr).

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