ENTROPIA: IL NUOVO DISCO È “TALES FROM OUMUAMUA”

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Mondi lontani e misteri dal profondo dello spazio prendono improvvisa concretezza nei suoni e nelle atmosfere di TALES FROM OUMUAMUA, il nuovo disco pubblicato dagli ENTROPIA.

Un lavoro di ricerca che però è anche una riscoperta delle radici per la formazione, esistente dal 1996 ma in grado più volte di cambiare pelle e di anticipare modi, mode e tendenze sonore.

Il disco prende spunto dal famoso oggetto spaziale sconosciuto in transito nel sistema solare indicato con il nome di “Oumuamua” analizzato da vari astronomi nel mondo. L’idea dei viaggi spaziali è una costante dell’immaginario elettronico già dai tempi del “krautrock” ed è stata quindi riutilizzata alla luce dell’attualità sia attingendo all’immaginario pop che alle informazioni scientifiche.

“Dopo una serie di esperienze di contaminazione abbiamo deciso di realizzare di nuovo un disco completamente elettronico per tornare alle nostre radici sonore, rimettendo a fuoco il nostro epicentro stilistico. Con Entropia intendevamo mettere ordine nel caos sonoro che caratterizzava il nostro background che va dal prog-rock fino alla jungle, ma in questo lavoro siamo tornati alla nostra dimensione più autentica, in cui, con l’ausilio della tecnologia, rievochiamo il nostro immaginario e le mitologie pop che hanno caratterizzato le nostre vite.”

TALES FROM OUMUAMUA è un disco ambientale con connotazioni sperimentali nel quale si è cercato di evitare gli schemi statici tipici dell’ambient utilizzando strumenti “fisici”, come sintetizzatori e chitarre, suoni concreti, compresi dei field recordings, fino alla sintesi virtuale e granulare.

Come filo conduttore “spaziale” Entropia ha utilizzato sia la fantascienza (Asimov, Star Trek) sia l’immaginario astronautico citando anche l’astronauta SAMANTHA CRISTOFORETTI della quale sono stati processati dei campioni vocali.

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ENTROPIA è un gruppo di sperimentazione elettronica attivo dal 1996. La line up è cambiato varie volte ruotando attorno ai compositori e produttori ALEX MARENGA (aka AMPTEK) e il DR. MARCO LOPS.

ENTROPIA è stato fra i primi progetti europei a dare vita a un crossover fra elettronica, jazz, rock, musica da film e suoni etnici applicando il paradigma che attraverso la tecnologia si potesse definire un nuovo modello interpretativo anche per generi musicali pregressi.

Un percorso avviato in una fase storica in cui questi generi sembravano inavvicinabili ma che ha permesso a ENTROPIA la rilettura di sonorità appartenenti a tradizioni sonore diverse, ma pur sempre appartenenti al background culturale degli autori, in chiavi sempre nuove grazie alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia. Ma ENTROPIA non si limita a sviluppare sperimentazione musicale, ma realizza attività in varie discipline artistiche come la videoarte che impiega per mettere in scena complesse performances multimediali.

Nel corso degli anni hanno realizzato musiche per spettacoli di danza sperimentale come SIGN OF PIAF per LES JOURS DE FRANCE À ROME nel 2013 in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza e lo spettacolo inaugurale della nuova sede dell’Accademia delle Belle Arti al Campo Boario. Con il progetto di danza pittorica SIGN OF SOUND hanno realizzato varie performance di improvvisazione multidisciplinare presso vari spazi ed eventi come il Teatro delle Muse, la Cartiera Latina, Tolfarte, il Mausoleo di Cecilia Metella per il Ministero della Cultura, L’Accademia delle Belle Arti, La Casa del Jazz.

Con la coreografa VALENTINA BUFFONE hanno realizzato nel 2013 lo spettacolo transmediale SYNESTHESIA presso il Macro di Via Nizza in collaborazione con i jazzisti John B. Arnold e Maurizio Giammarco e messo in scena l’opera multimediale THE DECLINE OF WESTERN CIVILIZATION presso vari teatri romani.

Nel 2005 nell’ambito di un progetto di destrutturazione di suoni e immagini del cinema di genere hanno pubblicato negli Stati Uniti l’album THE ULTIMATE ECLECTIC CINEDELIC EXPERIENCE presentato alla Knitting Factory di Los Angeles. Hanno realizzato diverse sperimentazioni di contaminazione fra canto diplofonico e musica elettronica collaborando con i ricercatori vocali Roberto Laneri (1998), Mauro Tiberi (2014) e Debora Longini (2015) nell’ottica di indagare le possibili interazioni fra folk e suoni digitali.

ENTROPIA e i suoi membri hanno avuto varie occasioni di collaborazione con autori di portata internazionale in vari progetti artistici come GERALD BRUNEAU, ELECTRIC INDIGO, MAURIZIO GIAMMARCO, SAINKHO NAMTCHYLAK, MAURO TIBERI, MARCO BREZZA, MARCO FIORAMANTI, JOHN B. ARNOLD, MICHAEL ROSEN, BOB SALMIERI, NICOLA ALESINI, GIOVANNI DI COSIMO, ANTONIO BILO CANELLA, REMO REMOTTI, GIONA A. NAZZARO, ANGELINA YERSHOVA, RECYCLE, VERA DI LECCE, LAURA DESIDERI e molti altri.

Il sound di Entropia si muove quindi attraverso varie contaminazioni pur mantenendo un approccio stilistico legato all’ambient music, alla musica elettro-acustica, alla braindance con derive sonore anche noise-industrial. Con il progetto collaterale ENTROPIA TECHNO DEPARTMENT pubblicano produzioni di techno sperimentale, con il progetto Electronic Blues Foundation hanno realizzato esperimenti di contaminazione con le radici africane del blues e a livello solistico hanno pubblicato dagli anni ’90 ad oggi innumerevoli produzioni con varie altre sigle.

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