IlClassico: “Grande emozione suonare allo Sferisterio per Musicultura. “Come viene”…”

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Oggi abbiamo il piacere di presentarvi un duo, IlClassico, formato da Enrico Zoni e Simone Giubbilei. “Come viene” è il loro ultimo singolo.

IlClassico, com’è nato il vostro duo? Perchè questo nome?

Ci siamo conosciuti durante i nostri studi a “Music Academy since 1999” di Bologna, Enrico come producer e Simone come batterista. Dopo aver condiviso alcune esperienze live in band, abbiamo deciso di intraprendere questo progetto in duo, lavorando alla ricerca di un nostro sound, di un nostro immaginario personale. “ILCLASSICO” è un omaggio alle nostra influenze, alla nostra passione per i grandi classici della musica, e non solo. Ci sembrava un termine suggestivo, diretto, anche anomalo se vuoi per un duo. Allo stesso tempo, siamo molto legati a un approccio artistico che non vuole rincorrere una moda, che non si adatta alle tendenze di un periodo. Ci piace pensare di scrivere qualcosa che non ci stanchi mai, che ci emozioni sempre, che ci possa rappresentare anche a distanza di anni. Se ci pensi, questa è la chiave di un grande classico. Chissà se mai ce la faremo… Ma questa idea un po’ romantica ci ricorda tutti i giorni che dobbiamo spingerci oltre.

L’esperienza di Musicultura…

Di tutte le esperienze live in assoluto la più potente, ce la porteremo dietro per sempre. Le finalissime a Macerata sono state una settimana incredibile. Lo Sferisterio è un luogo magico, pieno di storia, e poter suonare una nostra canzone davanti a 3000 persone è stata davvero una grande emozione. Trovarsi dietro le quinte e alle feste “post show” con Brunori, Lo Stato Sociale, Malika Ayane, addirittura leggende come i Procol Harum… Ricordi bellissimi.

L’idea di pubblicare settimanalmente piccoli brani inediti a chi è venuta? Vi sareste mai aspettati tutto questo successo?

Oddio, non parleremmo di successo. Diciamo che è stata una buona idea per iniziare a farci sentire, per svelare quello che stavamo cominciando a produrre in studio. Abbiamo aperto una pagina Instagram e abbiamo pensato insieme di dare delle piccole anteprime, delle “chicche” settimanali, mettendo sempre la musica al centro di tutto. Abbiamo cominciato a creare interesse in alcune persone, in tutta Italia, che ci scrivevano quotidianamente. Questo ci ha dato la giusta carica. Ci ha fatto capire meglio quali fossero le strade migliori da percorrere. Ci siamo testati, abbiamo testato le prime bozze, fino ad arrivare al nostro primo singolo ufficiale In senso buono.

Tre aggettivi per descrivere la tua musica…

Sincera, romantica, contaminata.

“Come viene” è il vostro ultimo singolo. Potete parlarne?

“Come viene” è una delle primissime canzoni scritte all’inizio di tutto questo periodo di chiusura. Come sempre per noi parte dalla vita reale. Tutto nasce da quella frase chiave: “E starcene insieme… così come viene”. E’ un po’ un mantra liberatorio per noi. Parla della paura di buttarsi, di rischiare, di imparare a farsi travolgere dalla vita, nel bene e nel male, e quel che sarà sarà. Guardando la nostra vita e quella delle persone a noi vicine, ci accorgiamo di quanto sia difficile intraprendere una scelta senza preoccuparsi del futuro. Abbiamo sempre tantissime insicurezze che spesso ci negano di goderci il “qui e ora”. E’ una canzone che vuole raccontare nel modo più diretto possibile questo ostacolo mentale che si crea nella relazioni. L’abbiamo scritta per darci coraggio…

Progetti futuri?

Speriamo di poter tornare a viaggiare, a condividere la musica, a tuffarci in mille esperienze nuove… Prenderle tutte, appunto, “così come vengono”! Ovviamente ci manca suonare dal vivo, come a tutti gli altri musicisti. Poterci divertire senza freni in una serata come tante, di quelle inutili che poi ti ricordi tutta la vita, belle così… Piene di amici, magari con un cocktail in riva al mare.

Cos’è per voi… “uno spettacolo nel cassetto”?

Probabilmente per noi è il concerto che sognavamo da bambini, quello che ripetevamo mille volte di fronte allo specchio del bagno: stadio pieno e tutti in piedi a cantare a squarciagola il nostro ritornello della vita. Insomma, un po’ il sogno di tutti quelli come noi… Diciamo che per ora vogliamo solo scrivere belle canzoni con la massima sincerità e la massima cura.

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