The Belgians: “Siamo un duo acustico che fa musica “da degustazione. “A bassa voce”…”

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Oggi vi presentiamo un duo nato per puro caso, i The Belgians. “A bassa voce” è il loro ultimo progetto discografico uscito recentemente.

The Belgians, com’è nata la vostra formazione?

Questa formazione nasce quasi per caso nel 2010, quando ci siamo trovati davanti all’esigenza di mettere in piedi un live all’ultimo momento senza chitarrista né batterista. Sembrava un’impresa impossibile, ma ci siamo buttati senza pensarci e – a differenza di quello ci aspettavamo – è andata molto bene! Così abbiamo deciso di continuare, e dopo 10 anni eccoci ancora qui. Abbiamo ampliato il nostro repertorio proponendo fino a tre ore di musica, con cover che spaziano da Jeff Buckley agli Iron Maiden, da Micheal Jackson al Trio Lescano… Tutto rivisitato secondo i nostri gusti.

“A bassa voce”. Potete presentarci questo progetto?

Il progetto raccoglie le nostre migliori cover del panorama musicale italiano dagli anni ‘40 ad oggi. Abbiamo scelto le dieci canzoni che più ci hanno appassionato e divertito, e abbiamo deciso di reinterpretarle con il nostro stile. Speriamo che l’ascoltatore possa scoprire – come è stato per noi – che a volte nella musica togliere invece che aggiungere porta ad un risultato del tutto nuovo ed inatteso.

Un cd di sole cover, come mai questa scelta?

Abbiamo scelto di proporre solo cover perché, a nostro modo di vedere, questi brani rivisitati “a modo nostro” sono quasi degli inediti… Certamente cerchiamo di rispettare l’idea dell’artista, soprattutto a livello melodico, ma ci piace costruire l’armonia come se fosse scritta da zero. Dopo tanti anni a suonare cover straniere volevamo esplorare un campo a noi sconosciuto che, paradossalmente, si è rivelato essere quello della musica italiana, un genere che non avevamo mai masticato. Grazie al supporto del nostro produttore artistico Fabio Maggioni, grande musicista e conoscitore di musica, ci siamo tuffati alla scoperta dei classici e delle gemme nascoste. Abbiamo così incontrato nel nostro viaggio lo spessore di Luigi Tenco e canzoni più leggere come il Pinguino Innamorato.

Come vi definireste?

Ci definiamo un duo acustico che fa musica “da degustazione”. Ma in realtà siamo solo due amici che si divertono ancora tantissimo a suonare insieme… Tutta la nostra vita è girata attorno ad una sala prove e vogliamo continuare così!

Progetti in cantiere?

Esplorare altri generi, intraprendere altri viaggi alla scoperta di qualche nuovo mondo e, perché no, buttarci anche su qualche brano originale!

Cos’è per voi… “uno spettacolo nel cassetto”?

Cos’è per noi uno spettacolo nel cassetto… Prima del 2020 avremmo risposto “una tournée in giro per il mondo per proporre la nostra musica” o qualcosa del genere. Ora, dopo un anno “così”, ci accontenteremmo di riprendere finalmente a fare qualche concerto! Forse possiamo sembrare poco ambiziosi, ma tra i pochissimi vantaggi di una situazione come quella che stiamo tutti vivendo sicuramente c’è quello di riscoprire che anche le piccole cose come un live, una serata in sala prove, in fin dei conti sono “spettacoli nel cassetto”!

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