Spicci: “”Caffè Amaro” racconta l’addio struggente e sincero di un amore”

Spicci, all’anagrafe Matteo De Masi, è un giovane cantautore della provincia di Avellino. “Caffè Amaro” è il tuo primo singolo. Presto l’uscita di un nuovo brano.

“Spicci”, innanzitutto com’è nato questo nome d’arte?

Spicci nasce da un evento tragico che mi segnò da bambino. Durante uno dei tanti trucchi di magia che mi divertivo a fare, uno spicciolo mi rimase bloccato in gola e per poco non soffocai. Mi salvai grazie all’immediato soccorso della mia famiglia. Dopo 2 anni in cui non non mangiai più e diventai ipocondriaco (cosa che purtroppo mi porto tutt’ora), sono riuscito ad uscirne. Ad oggi però, passato questo inferno, posso dire che lì è nata la mia sensibilità, da lì ho iniziato a mettermi in dubbio, da lì ho sfidato le mie paure, vincendo e perdendo a volte. Da lì ho iniziato a sentire il bisogno di esprimere le mie emozioni, brutte o belle, perché la vita è così, ed è così che nascono le mie canzoni. Un po’ grazie a me e alle persone che mi circondano, un po’ grazie a quel dannato spicciolo, che tuttavia, oggi, vale molto di più. 

Le tue principali esperienze in carriera…

L’ esperienza più bella è stata sicuramente la mia partecipazione come ospite al Capodanno 2019 organizzato da Radio Kiss Kiss a Piazza del Plebiscito(NA).
Poi tra le altre ho suonato spesso in giro a volte nei locali, altre nelle feste di piazza. Insomma ho sempre amato portare la mia musica ovunque mi venisse data la possibilità. 

“Caffè Amaro” è il tuo primo singolo. Puoi presentarcelo?

Non capita spesso di trovare l’amore speciale, quello diverso da tutti gli altri, dal sapore unico, proprio come quello inconfondibile del “caffè amaro”. Ed è questo il titolo che ho voluto dare al mio ultimo singolo per raccontare l’addio struggente e sincero di un amore così intenso da non potersi accontentare di una miscela annacquata.

Sei molto giovane, che ne pensi della musica italiana di oggi?

Penso che il bello della musica di oggi è che è senza limiti, ognuno può esprimersi come desidera e in Italia c’è di tutto. Io poi amo ascoltare tanti generi e credo che la musica italiana sia meravigliosa, a partire da dov’è nata ad adesso.

Progetti futuri?

Da quando è iniziata la mia avventura con Le siepi dischi, l’etichetta di cui faccio parte, di lavoro ce n’è tanto e non ci si ferma un attimo. Io come al solito sto continuando a scrivere canzoni e a lavorare in studio insieme al mio team. Presto uscirà un nuovo singolo, magari più di uno. Chissà!

Cos’è per te… citando il nostro sito… “uno spettacolo nel cassetto”?

“Uno spettacolo nel cassetto”, mi fa pensare tanto alla tanta arte racchiusa nei cassetti, quella che solo i sognatori possono capire e che non è per tutti, ma a volte, la magia è proprio questa.

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