Flavio Sax Bordin: “Presto pubblicherò un album live con i brani che ho suonato sopra i vari “tetti” negli ultimi mesi”

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Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare un artista, Flavio Sax Bordin. Dopo il diploma ha deciso di iniziare a studiare il sassofono. “Wind Roof and Love” è il suo nuovo inedito.

Come ti sei avvicinato alla musica?

Appartengo ad una famiglia di musicisti ormai da quattro generazioni e suono dall’età di 5 anni. Non riesco a pensare alla mia vita senza la Musica, tutte le grandi emozioni che ho vissuto sono state accompagnate dalla Musica, per me è come l’aria che respiro ed è sinonimo di felicità. Fin da ragazzino ho avuto la fortuna di approcciare diversi mondi musicali avvicinandomi ad ognuno di loro con curiosità e tutti quanti, in qualche modo, hanno influenzato il mio stile musicale e il suono stesso del mio Sax. Tutto è cominciato con la musica classica al Conservatorio suonando il Clarinetto Orchestrale e le note di Ludwig van Beethoven mi hanno subito affascinato. Successivamente ho cominciato ad ascoltare Rock Melodico seguendo artisti come Toto, Boston e i Supertramp. Il percorso è continuato con la Musica Elettronica dei Tangerine Dream e Jean-Michel Jarre, il Jazz di Chick Corea, il Funky di Maceo Parker e Candy Dulfer e il Gospel di Kirk Franklin. Ma lista potrebbe essere ancora più lunga e potrei continuare per ore a ricordare gli artisti che mi hanno fatto avvicinare ai mille volti della musica.

Le tue esperienze…

Ho avuto la fortuna di potermi esibire per anni in palchi nazionali ed internazionali dando libero sfogo alla mia interpretazione del Soul, Funky, Gospel e Pop a fianco di artisti del calibro di Mario Biondi, Michael Bolton, Randy Crawford, Anggun, Noa, Claudio Baglioni e molti altri suonando in contesti anche internazionali.

Tra le più significative:

“Aula Nervi” nella Città del Vaticano al cospetto di Papa Giovanni Paolo II

“Teatro Filarmonico di Verona”

“Grand Théâtre de Montecarlo” con la presenza della Famiglia Reale

“Wind Roof and Love” è il tuo primo singolo inedito. Vuoi parlarcene?

L’idea di fare un brano inedito in questo difficile periodo è stato fin da subito un mio grande desiderio. La persona a cui mi sono rivolto Valentino Favotto, pianista e arrangiatore di Riccardo Fogli, è un professionista con grande esperienza e competenza nonché un caro amico. Dopo avergli fornito alcune indicazioni, Valentino si è messo subito al lavoro ha pensato di scrivere una “canzone” strumentale senza testo dove ognuno potesse inserire i propri pensieri e la propria voce. Ad accompagnarmi ha voluto mettere strumenti di estrazione diversa partendo dalle classiche sonorità della rock band miscelando orchestrazione sinfonica, percussioni etniche e condendo il tutto con un pò di sound designer, traendo ovviamente ispirazione dal mondo delle soundtrack dove animi completamente diversi si possono incontrare e il risultato è stato immediatamente straordinario: è riuscito a farmelo sentire subito mio catturando le mie emozioni dandomi la facoltà di poter esprimere ciò che per me significa la musica. Assieme abbiamo dato forma a questo brano, alla melodia e agli accordi, curando al meglio i punti di apertura e chiusura, individuando l’apice emotivo per poter trasmettere al meglio le emozioni che provo nel suonarlo: un brano romantico che trasmette passione, gioia e sentimento e che descrive la voglia di libertà e rivincita.  

Come ami definirti?

Un musicista che con il sax è alla continua ricerca di provare nuove emozioni e che ama le sfide.

Progetti futuri?

A breve pubblicherò un album live con i brani che ho suonato sopra i vari “tetti” negli ultimi mesi. In programma c’è una Tournée in varie Regioni d’Italia tra cui un Concerto sul tetto dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Per l’autunno e l’inverno (sperando che la situazione possa essere mutata…), assieme ad un’Orchestra di Archi e strumenti Pop di 20 elementi e tanti ospiti, stiamo preparando uno spettacolo prevalentemente per i Teatri in cui l’interprete principale sarà il Sassofono con brani di celebri colonne sonore ed inediti.

Una collaborazione che sogni…

Potrei sembrare eccessivamente ambizioso ma tra gli artisti con cui mi piacerebbe collaborare ci sono sicuramente Sting per il suo genio e la poliedricità musicale. Altro artista, per me sensazionale, Zucchero per la grinta, professionalità e espressività.

Cos’è per te… citando il nostro sito… “uno spettacolo nel cassetto”?

Ora come ora “Uno Spettacolo nel Cassetto” è poter ritornare a suonare con un pubblico in presenza e riprendere la mia Tournée. Poi l’altro “Spettacolo nel Cassetto” spero di raccontarvelo presto… è già uscito dal cassetto e giorno dopo giorno sta prendendo forma…

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