Ianez: “”Minerva” è un amore finito che ferma il tempo. Musica italiana? Bel panorama variegato”

il

Oggi vi presentiamo un altro artista, Ianez. “Accade spesso che la musica e anche la scrittura arrivino in soccorso di chi vorrebbe potersi sfogare di un disagio ma per qualche ragione non riesce a farlo o non può – ha detto Ianez -. Provengo da una situazione famigliare borderline e la mia passione nasce come necessità, appunto, quella di comunicare indirettamente il mio malessere. Poi la passione resta, diventa parte integrante della vita anche quando determinate situazioni vanno a stabilizzarsi, quando si riesce a trovare un equilibrio”.

“Minerva” è il tuo nuovo singolo. Vuoi raccontarcelo?

“Minerva” è una canzone d’amore, un amore finito che ferma il tempo e non permette di andare avanti. Il mito della nascita della Dea Minerva è nel brano metafora dell’ossessione, Giove che arriva a farsi spaccare la testa per liberarsi da un mal di testa insopportabile e dalla ferita. La Dea della saggezza viene fuori già con l’armatura. Allo stesso modo il protagonista del brano vorrebbe potersi scrollare di dosso il malessere per un amore che è diventato un tormento.

Com’è nata la collaborazione con Fabio Tumini?

Siamo amici e anche in passato si era parlato di una collaborazione senza mai arrivare ad un dunque. Una sera di un paio di anni fa ci siamo rivisti per fare due chiacchiere, c’era anche Lollo (il bassista) e nel giro di qualche giorno avevamo registrato “Siamo stati noi” il brano che possiamo considerare: “pilota”. Gran parte del merito di: “Ianez” è proprio di Fabio che nel suo studio produce le basi dei brani sulle quali io e Lollo (Lorenzo D’Annunzio) lavoriamo. C’è una grande sinergia, siamo una band che indossa un vestito da solista.

Tre aggettivi per definirti…

Sognatore, lunatico, disordinato.
Sono un sognatore, forse anche troppo, a volte mi dicono che vivo una realtà parallela.
Lunatico perché ho cambi di umore repentini e opposti senza un motivo apparente.
Disordinato, eh… lo sono in tutto, sono capace di creare caos ovunque metta le mani.

Cosa ne pensi della musica italiana, oggi?

C’è un bel panorama variegato. La musica viaggia di pari passo con la società, l’arte racconta il contemporaneo e spesso questo viene compreso quando si comincia a parlare al passato. Oggi la musica italiana si è internazionalizzata nei suoni e anche nella composizione. Ci sono vedute più ampie, ma le tematiche restano immutate. Si canta l’amore, il disagio, la critica, meno la protesta, probabilmente a causa di un: ”politicamente corretto a tutti i costi” per non perdere consensi (che ipocrisia). In ogni caso se si fa bella musica, lo capiremo domani.

Cos’è per te… (citando il nostro sito) …”uno spettacolo nel cassetto”?

“Uno spettacolo nel cassetto” in questo momento è concerto con gente che si diverte e fa casino liberamente. Questa situazione ha reso eccezionale la normalità ed è importante rispettare le regole per venirne fuori ma senza mai abituarsi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...