Giallo: “”Spettatori” descrive la testa di un osservatore compulsivo. Sto lavorando al mio primo EP”

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Giallo è un giovane artista con la musica nel sangue. “Spettatori” è il suo nuovo singolo, ed al momento sta già lavorando all’EP.

Giallo, perchè hai scelto questo nome d’arte? Come ti sei avvicinato alla mondo della musica?

Giallo era stato suggerito da Sofia ai miei genitori quando sono nato. Loro hanno scelto Samuele. Però mi ha accompagnato senza che me ne rendessi conto. Lo sento mio, per questo l’ho scelto. Nella musica mi ci hanno inzuppato fin da piccolo come una gocciola nel latte. Penso di avere tanta musica dentro, anche se posso e voglio migliorare ancora tanto. Ma tanto. 

Le tue principali esperienze…

Non so, ne ho passate tante. Non ho fatto tante esibizioni live. Quindi quella che ho fatto a Verona per il premio Rizzini la porto dentro. Ricordo che i miei amici sono venuti con me. Poi il babbo e il mio fratellino. Ero nervosissimo ma cercavo di non darlo a vedere. La pizza prima non andava giù. La birra sì. Poi sono salito sul palco con la mia felpa dei Looney Tunes. Per me si è fermato tutto. Ora mi è venuta voglia di risalire sul palco. 

Quanto ti ha lasciato la tua avventura a Londra?

Londra rimarrà dentro per sempre. Come tutti i posti dove mi trasferisco. Ma Londra particolarmente. Perché l’ho amata, poi odiata, poi amata di nuovo. La vedo come quell’amica con cui vorrei tantissimo fare l’amore, ma rimarrà sempre solo un’amica. Londra mi ha preso tantissime parole di bocca, tantissime parole scritte. Baci, baci. Arrivederci amore, cosa dici? Siamo felici ma io vorrei dirti addio. Poi rimaniamo sempre buoni amici. God Save the Queen.

“Spettatori” è il tuo nuovo singolo. Quale messaggio vuoi lanciare?

“Spettatori” è la canzone di chi si trova in un momento carico di pensieri. Per chi vive in un guscio dal quale sa che dovrà uscire, presto. Ma se lo vuole godere a pieno quel guscio. Il mio guscio era la mia camera al terzo piano della Gordon Hall. Da lì vedevo tutto. Il presente, il passato, ed il futuro. Io quando cambio divento osservatore. Spettatori descrive la testa di un osservatore compulsivo. 

Progetti in cantiere?

Adesso si lavora sul primo EP, di cui “Spettatori” è il primo singolo. Il 2 aprile uscirà il prossimo brano. Il progetto andrà avanti fino all’estate. Con la speranza di potermi esibire live. Perché ho bisogno di cantare in faccia alle persone. Perché la musica è ancora più sincera quando la voce trema sul palco. 

Un duetto che ti piacerebbe…

Non ho ancora mai pensato a duetti. Quando scrivo una canzone ha un senso molto complesso nella mia testa. Quindi un duetto potrebbe solo nascere spontaneamente se c’è una forte affinità. Certo, mi piacerebbe duettare con i grandi della musica. Quindi ti dico Jovanotti. Perché ha una carica incredibile. Anche se per ora voglio rimanere nella mia testa.

Cos’è per te… (citando il nostro sito) …”uno spettacolo nel cassetto”?

Villa Becker è una casa abbandonata a Torino. In centro. È veramente troppo bella. Quando entri nel salone c’è una fontana di Champagne, che sembra un albero che ride. Tra le colonne, puoi vedere due ballerine, che intrattengono gli ospiti appena arrivati. Ballano il tip tap mentre la band suona musica jazz. Sassofono, batteria e contrabbasso. Sulle scale, gli affreschi del soffitto fanno rabbrividire. Ed il salone di sopra. Beh, il salone di sopra puoi solo immaginarlo. Questo è il mio spettacolo nel cassetto. 

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