Mattia Caroli & I Fiori del Male: “La nostra musica? Sincera, libera e necessaria”

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Oggi vi presentiamo Mattia Caroli & I Fiori del Male, una band nata nel 2015. “Come Non Fossi qui” è il loro ultimo progetto discografico.

Com’è nata la vostra band?

La nostra band è nata nell’estate del 2015 a seguito dell’uscita del nostro primo EP Every Giro Day. Il progetto nasce da un’amicizia ormai decennale e da una passione condivisa: la musica.

I brani sono nati per mano del nostro chitarrista e cantante Mattia ed in seguito arrangiati durante le prove con il gruppo al completo, così è nato anche il nostro primo album Fall From Grace, co-prodotto dallo studio romano LRS Factory e distribuito dall’etichetta tedesca Timezone Records.

“Come Non Fossi qui” è il vostro ultimo progetto discografico. Qual è il suo filo conduttore?

Avevamo la necessità di raccontare le esperienze accumulate durante le varie tournée avvenute nell’arco di questi ultimi quattro anni che ci hanno portato in giro per tutta l’Europa. L’EP ha come tema centrale il viaggio, l’inconscio e l’amore; le storie che raccontiamo si svolgono tra Roma, Berlino e Londra: storie d’amore e di indifferenza, di social network e di poesia, di sogni e illusioni. Per descrivere la distopia sonora metropolitana siamo entrati nel mondo della musica elettronica, universo che prima non conoscevamo, affidandoci per questo a produttori come Leo Pari e Alessio Festuccia.

Tre aggettivi per descrivere la vostra musica…

Sincera, libera e sicuramente necessaria.

Un concerto vostro che avete nel cuore…

Sicuramente ce n’è più di uno, ma senz’altro possiamo citare il concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Raul Bova vi ha scelti per l’apertura della partita di beneficenza per Amatrice Nazionale Cantanti-Protezione Civile, che ricordi avete legati a quest’esperienza?

È stato molto emozionante, abbiamo avuto la possibilità di condividere il palco con artisti come: J-Ax, Giusy Ferreri, Il Volo, Moreno MC, Elodie, Sergio Sylvestre, Francesco Gabbani, Ermal Meta e Fabio Rovazzi.

Inoltre essendo l’evento organizzato a sostegno delle zone colpite dal terremoto del centro Italia del 2016 e vivendo a pochi chilometri dalle zone più colpite, in particolare Amatrice, abbiamo sentito ancora di più sulla pelle l’emozione di quest’esperienza.

Progetti futuri?

Questo è un momento molto difficile per la musica e per il mondo delle arti e dello spettacolo in generale, in quanto questa crisi pandemica dovuta al COVID19 ha messo a dura prova gli artisti e l’intera filiera musicale. Non possiamo che augurarci di tornare presto sui palchi e sulle strade a cantare insieme al nostro pubblico.

Cos’è per voi, citando il nostro sito… “uno spettacolo nel cassetto”?

Uno spettacolo nel cassetto potrebbe essere, vista la situazione, un grande concerto dove tutti cantano e ballano!

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