Sun Ground: “Sto lavorando con calma ad un nuovo album, cercando di ottenere la giusta qualità”

Sun Ground, all’anagrafe Antonio Luvarà, ha debuttato con i singoli “Mango Clan”, “In Dependence Night” e “Rosso Porpora”. Oggi abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con lui.

Sun Ground, perchè questo nome d’arte? Come ti sei avvicinato alla musica? 

Ciao! Ho scelto questo nome d’arte giocando con due parole che credo richiamino due aspetti delle mie composizioni, il sole “Sun” la psichedelia e ”Ground” inteso come l’aspetto fisico materiale e “Dance”. Ho iniziato ad avvicinarmi alla musica all’età di 16 anni , come molti miei coetanei mi incuriosì tutta la musica rock anni ’60 e 7’0, raggiungendo una venerazione per il rock psichedelico e il glam tale, da spingermi a fondare una band di inediti e muovere i primi passi nell’ambiente musicale. Dopo due anni gli orizzonti e le aspettative mie cambiarono, mi avvicinai alla musica elettronica e iniziai a sentire la necessità di sperimentare con sintetizzatori analogici cambiando l’approccio compositivo e tutt’ora sono dentro questo piacevole mondo.

Tre parole per definire la tua musica…

Non amo autodefinirmi, ma se proprio devo dico… Mente, Corpo, Suono.

Puoi raccontarci il tuo progetto discografico?

Dopo anni chiuso in studio effettuando centinaia di registrazioni, nel 2019 ho deciso di dare una forma a tutto quello che avevo creato, pubblicando il mio primo album appunto sotto il nome “Sun Ground”.

La base dalla quale parte il mio progetto è fondamentalmente musica elettronica, ma tra un pezzo e l’altro le contaminazioni di quelli che sono i miei ascolti sicuramente sono palesi, dunque l’hip hop, il rock , funky e la psichedelia.

“Pills”, è il mio primo album, uscito nel marzo del 2020 dal quale sono stati realizzati i primi due video ufficiali del progetto, “ In Dependence Night” e “Mango Clan”. A luglio del 2020 con l’etichetta francese Noiseplex, ho realizzato il singolo “Human Loop” e in ultimo ma non per importanza, un altro singolo ha visto la luce nel 2021,” Atc” per la Chetaah Play, etichetta danese. 

Una collaborazione che sogni?

Sarei felicissimo di poter lavorare con artisti del Calibro dei Chemical Brothers, Daft Punk, Aphex Twin, Flyng Lotus su tutti.

Progetti futuri?

Attualmente sto lavorando al nuovo album con molta calma, cercando di ottenere la qualità che desidero, anche se si sa, è molto difficile e spesso i risultati di quello che si fa possono essere piacevolmente o spiacevolmente diversi.

Cos’è per te… (citando il nostro sito) …”uno spettacolo nel cassetto”?

Noto con piacere che “uno spettacolo nel cassetto” è una realtà crescente che ha scelto di puntare sull’originalità dei contenuti oltre che all’aspetto mainstream del mondo dell’arte. Questo è un piacevole e genuino approccio,che specie nel mondo degli emergenti è sempre piu difficile e raro da trovare e ringrazio Lisa e la Redazione per questo.

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