Pierre: “”Se la pazzia è la ragione” vuole dare speranza. Lo dedico a mia zia”

Pierre, all’anagrafe Pierandrea Canepa è un biologo ospedaliero e cantautore genovese. “Se la pazzia è la ragione” è il suo ultimo singolo. Si è raccontato tra progetti futuri e sogni.

Cos’è per te… la musica? Come definiresti la tua in tre parole?

La musica è per me un incantesimo… una formula magica per dare forma a un pensiero, a nuova realtà o a un desiderio. 

Le tue principali esperienze in carriera… 

Ogni passo che ho compiuto nel mio percorso è stato fondamentale e alcuni apparentemente meno importanti si sono poi rivelati assolutamente determinanti. I più rilevanti dal punto vista musicale sono stati: – la qualificazione alla fase del bootcamp delle selezioni di X Factor 2; – le qualificazioni in semifinale nazionale del Festival di Castrocaro, – lavorare nell’organizzazione ed essere in apertura di concerti di artisti importanti come Ron (2012), Eugenio Finardi (2013), Dolcenera  (2012  e  2013),  Franco  Fasano  (2012),  Luca  Carboni  (2013),  Gatto  Panceri  (2012), Annalisa Scarrone (2012), Irene Grandi, Tony  Dallara, Danilo  Amerio, Povia, Marco Masini e  Francesco Guasti (2014); – la partecipazione allo spot pubblicitario del Festival di Sanremo, in cui mi sono esibito con Arisa ed Emma all’interno del mercato dei fiori della città di Sanremo e la partecipazione come ospite per la trasmissione web “#dopofestival”, facendo parte del comitato di ascolto del Festival per Radio Rai 2 (2015) – la partecipazione al master di  composizione  cantautorale,  organizzato dall’associazione culturale  MusicaMia  e  tenuto  da  Roberto  Casalino,  famoso  autore  e  cantautore  italiano  in  esclusiva  per l’etichetta discografica “Universal publishing” (2018-2020). Per quanto riguarda la mia carriera in ambito biomedico direi che la vittoria del posto di concorso come specializzando in Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica e Biochimica Clinica a Padova è stata la mia più grande soddisfazione e il mio piccolo punto di svolta professionale insieme alla mia docenza universitaria a contratto. 

Qual è quella che ti è rimasta di più nel cuore? Un artista a cui sei rimasto legato?

È difficile rispondere a questa domanda, ognuna nasconde dentro di sé un qualcosa di magico, perché dove c’è passione e musica, c’è sempre magia. Forse sono due le esperienze che mi sono rimaste profondamente nel cuore: cantare in apertura al concerto di capodanno di Irene Grandi di fronte a migliaia e migliaia di persone e l’onore di poter partecipare al master di composizione cantautorale tenuto dal Grande cantautore Roberto Casalino, con il quale sono rimasto molto legato a livello affettivo e per quanto concerne la mia formazione in ambito autorale e cantautorale. IMMENSO Roby! 

“Se la pazzia è la ragione” è il tuo ultimo singolo. Puoi parlarcene?

Questo è un brano di “morte”, “rinascita” e “trasformazione” di me stesso e di tutti noi! Una grande speranza! Dentro di lui c’è tantissimo, anche molte cose più personale che non si posso dire… lo dedico a mia zia farmacista che ha dato la vita “in tutti i sensi” per il proprio lavoro. 

Il brano è un vero e proprio inno agli operatori sanitari, ai Biologi, agli “Specializzandi”… per tutto quello che hanno fatto per il nostro pianeta da sempre… ma non solo! Si vuole descrivere la sofferenza causata dall’incertezza del futuro, dal “precariato” e dalle conseguenze che nascono da un sistema, che non sempre tutela i giovani e i lavoratori in generale, fortemente esasperata dall‘avvento della pandemia Covid-19. Si vuole dare luce ai lavoratori invisibili agl’occhi della nostra Società (operai, ristoratori, insegnanti, protezione civile, lavoratori dello sport e dello spettacolo etc.), ancora socialmente ed economicamente poco riconosciuti.

Il progetto è stato presentato alle selezioni di “Sanremo Giovani 2021” ed entrerà a far parte della compilation Musicamia2021PopHits che conterrà altri brani che sono stati destinati alle selezioni del “Festival”. Il pezzo e il videoclip sono stati prodotti da “MusicaMia”. Edizioni musicali: “Riserva Sonora Records” con distribuzione MEI Digital. La produzione artistica è a cura di Vincenzo Masini, presidente dell’associazione culturale “MusicaMia” e l’arrangiamento del brano è stato realizzato da Giulio Iozzi presso “Purple Studio” (Poggibonsi – SI). Il videoclip è stato girato a Genova nel quartiere di Carignano sulle mura della città  e in Piazza della Vittoria, una delle zone più iconiche della città. E’ stata scelta Genova, poiché, nonostante negl’ultimi anni sia stata messa in ginocchio da alluvioni devastanti, dal crollo del ponte Morandi e dalla pandemia Covid-19, ha dimostrato lavorare duramente in tempi molto ristretti ed essere per l’Italia  un simbolo di grande tenacia, determinazione e rinascita…il cosiddetto “Modello Genova”.

La regia del videoclip è stata curata da Elia Lamura (RKH studio), a partire da un’idea di Elia Lamura, Pierandrea Canepa, Alice Medinelli e Anna Silvestrini. Le riprese sono state effettuate da Federico Melis. Le figurazioni speciali sono Fabrizio Fontana, Paola Curreli, Roberta Cileni e Boris Valle.

Progetti in cantiere?

Ho intenzione di finire di scrivere il mio album, seguendo la scia di questo singolo, quindi affrontando tematiche sociali e di ambito biomedico, che ritengo possano essere importanti per la nostra società, oltre a presentare brani che racconteranno la storia di “Pierre” e del suo lato più romantico e intimista. Inoltre sarei felicissimo e onoratissimo se potessi dare qualche canzone che ho scritto ad altri artisti. 

Una collaborazione che sogni? 

Ne sogno tantissime… a partire da i miei più grandi riferimenti artistici come Giorgia, Nesli, Tiziano Ferro… fino ad arrivare ad artisti più recenti che mi hanno totalmente stregato come Mr. Rain, Mahmood, Rkomi e molti altri, tra cui i nuovi rapper, i quali credo siano davvero i nuovi “De André” del mondo musicale contemporaneo. La musica aveva assolutamente bisogno di un rinnovamento di questo tipo per superare le proprie frontiere e riprendersi un pubblico più giovane. Ho imparato, crescendo e studiando, che, indipendentemente dalla musica che decidi di abbracciare in quel momento nel tuo percorso artistico, ciò che conta davvero è il messaggio che vuoi trasmettere…se c’è “amore”, quello arriva sempre. Poi è chiaro che bisogna saper cogliere le tendenze musicali del momento per farti ascoltare e per mettersi in gioco. Sto cercando di farmi ispirare il più possibile da questi artisti per catturare il loro linguaggio ritmico e testuale. In “Se la pazzia è la ragione” credo e spero di essermi riuscito ad avvicinare, anche se ancora la strada è lunga. C’è una collaborazione che sogno più di tutte con un artista/una artista, di cui non dirò il nome, perché ci sono molto legato “animicamente” e a livello karmico dal primo iistante in cui ci siamo conosciuti, inaspettatamente ci siamo ritrovati più volte sulla stessa strada…il mio sogno musicale più grande sarebbe potergli/le sentire interpretare una delle mie canzone che ho scritto proprio per lui/lei. Dalla mia piccolissima esperienza da autore mi piace tantissimo essere stilista e sarto della musica, a volte forse di più che essere al centro della scena, e vedere il mio abito risplendere negl’occhi di chi fa della sua voce il megafono del mio cuore. 

Cos’è per te… (citando il nostro sito) …”Uno spettacolo nel cassetto”?

Per me “uno spettacolo nel cassetto” è una verità che deve ancora essere svelata, ma prima o poi arriva sempre…se dai tutto quello che hai da dare. 

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