Annibale: “”Storia di un cantautore”? E’ tra le canzoni più importanti del mio percorso”

Oggi vi presentiamo Annibale, un cantautore. “Elefanti” è il suo primo album.

Elefanti” è il tuo primo album, quanto sei legato ad esso? Filo conduttore?

“Elefanti” è il mio primo album come Annibale ed effettivamente ci sono molto legato. Per me significa tanto sia musicalmente parlando, sia umanamente, è l’inizio per me di un percorso molto particolare che negli ultimi anni mi ha portato ha fare molte scelte sia personali che stilistiche. E’ l’album che mi ha richiesto molti interrogativi per raggiungere il risultato che volevo. Nonostante sia molto diverso da “Ce voglio credere” (2016), credo sia molto legato anche a quello. Da un lato il primo volevo fotografare la crescita quella piena di speranza, mentre con “Elefanti” ho cercato di raccontare cosa significa stare al mondo e quali sono le esperienze, i sentimenti e le emozioni che si incontrano.

“Storia di un cantautore” è il tuo nuovo singolo. Qual è la sua genesi? Quale messaggio vuoi lanciare?

“Storia di un cantautore” è nata in un momento in cui avevo il bisogno di raccontare il percorso e le difficoltà che si incontrano nell’emergenza di “emergere” per un giovane cantautore o per tutti quelli che cercano di vivere di musica. Allo stesso tempo volevo omaggiare uno dei libri che più ha influenzato la mia crescita, “Chiedi alla polvere ” di Fante. Nasce qualche anno fa, con una struttura completamente diversa ed è stato molto bello riuscire a ridimensionarla e a lavorarci così come è arrivata alla fine. Credo sia tra le canzoni più importanti del mio percorso e di questo album.

Com’è nata la collaborazione con Peppoh?

Con Peppe ci consciamo da anni e durante la produzione del brano ho pensato che con la sua penna e con la sua voce potessere essere il compagno giusto per raccontare quello che volevo dire con “Storia di un cantautore”, quindi è nata così, senza troppe parole, ma pensando alla musica.

Che cosa ne pensi della situazione della musica in questa pandemia?

E’ stata e resta una situazione molto difficile. Cerchiamo di tirare avanti e di continuare a fare cose, ma la verità è che tutto questo non sapere quando si potrà tornare a suonare e a fare cose, rende tutto ancora più stressante e deleterio. E’ difficile scrivere e registrare album che non sai come e quando potrai portare live.

Cos’è per te… (citando il nostro sito)… “uno spettacolo nel cassetto”?

Per me “uno spettacolo nel cassetto” è il prossimo tour, sono i prossimi live e le prossime canzoni che racconteranno di tutto questo periodo e di come ne siamo usciti.

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