Benedetta Raina: “Voglio spostarmi su sound più “drastici” non importa che siano acustici o elettronici”

Oggi abbiamo il piacere di presentarvi Benedetta Raina, una giovane cantautrice classe 2001. “Frammenti” è il suo EP d’esordio. “Canzoni D’Amore” è il suo nuovo singolo in radio e digitale.

Come ti sei avvicinata al mondo della musica?

La musica mi ha chiamato nella maniera più spontanea fin da quando sono nata credo, non ho memoria di un periodo in cui non ascoltassi musica o non l’amassi. Non so realmente rispondere a questa risposta perché tutt’ora vivo di musical, è semplicemente stata sempre una grandissima parte di me.

Nel 2020 è uscito “Frammenti” il tuo EP d’esordio, vuoi raccontarcelo?

“Frammenti” è una sorta di album fotografico pieno di scatti rubati, quelle foto venute male che al momento vuoi buttare ma che a distanza di anni riguardi con piacere e ricordi con un sorriso. Mi sono proprio immaginata l’atto fisico di un oggetto di vetro che cade e si rompe in mille frammenti diversi, ognuno doloroso e appuntito, ma unico. Questa credo sia per noi l’adolescenza che con questo EP ho tentato di raccontare.

L’ emozione di esibirti sul palco del Deejay On Stage…

First reaction: Shock! A parte gli scherzo è stata un’emozione unica con i suoi aspetti sia negativi che positivi. Sicuramente cantare davanti a 2000 persone mi ha fatto realizzare di stare combinando qualcosa, e il mix di emozioni è stato veramente irripetibile, qualcosa che romanticizzerò per molti anni.

Con chi sogni di duettare?

Con un artista che ancora non conosco probabilmente. Non vedo l’ora di poter collaborare con chi come me si sta facendo strada nel mondo della musica, con un’emergente possibilmente donna come me. Bisogna valorizzare il panorama emergente e ancora di più quello femminile, vedo ancora troppi uomini. 

“Canzoni D’Amore” è il tuo nuovo singolo, qual è la sua genesi? Quale messaggio vuoi lanciare ai tuoi coetanei?

Con questa canzone in particolare non lancio molti messaggi è più una confessione sincera d’amore, che paragona la paura del raccontarlo in musica ai timori delle prime volte in cui si prova l’amore.

Progetti in cantiere?

Voglio spostarmi su sound più “drastici” non importa che siano acustici o elettronici, ma devono essere ben inquadrati e precisi, sono un po’ stanca delle vie di mezzo.

Cos’è per te… (citando il nostro sito) …”uno spettacolo nel cassetto”?

Spaccare letteralmente tutto sopra ad un palco, con una band, appena ci si potrà ritornare.

Grazie di cuore per le bellissime domande e a presto!

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