Simone Zani: “”La Festa di Don Martello” è nata per gioco. Nel 2021…”

Oggi andiamo a scoprire Simone Zani ed il suo primo libro “La Festa di Don Martello”. La scrittura è una passione che coltiva da tempo, ma solo ora si è avvicinato a un linguaggio e un formato complesso e articolato come quello richiesto per un romanzo. Prima di scrivere “La Festa di Don Martello” ha esplorato la poesia in diverse forme, divertendosi anche con alcuni esercizi stilistici.

“La Festa di Don Martello” è il tuo primo libro. Com’è nato? Qual è la sua morale?

Il libro è nato quasi per gioco. Ho sviluppato un’idea di fondo nel 2015 durante una vacanza negli Stati Uniti. Una volta rientrato ho abbandonato il progetto che avevo, invece, ripreso durante il primo lockdown. Scrivere mi è sembrato naturale e la storia mi ha entusiasmato. Avevo le idee chiare e non ho avuto difficoltà. È uno spaccato di un’Italia che non c’è più, ma che molti hanno vissuto. La morale è molto semplice. L’abito non fa il monaco… e che le apparenze… ingannano!

A chi consigli il tuo libro?

“La Festa di Don Martello” non ha un preciso pubblico di riferimento. In queste prime settimane in molti si sono riconosciuti nella vicenda pur provenendo da zone diametralmente opposte rispetto a Bregano. È un romanzo sincero e lo consiglio a chi ama le storie semplice e a chi desidera conoscere meglio alcuni aspetti del nostro paese che forse abbiamo dimenticato.

La tua grande passione per la musica…

La musica è la mia vita. Non ricordo un giorno in cui non ho ascoltato una canzone. Nel 1998 ho iniziato con la radio e dal 2017 sono caporedattore di All Music Italia. Preferisco la musica italiana, ma sono sempre attento anche alle nuove tendenze artistiche. Ho una passione sfrenata per il Festival di Sanremo e da qualche anno seguo con entusiasmo anche l’Eurovision Song Contest.

Progetti in cantiere?

Nel 2021 uscirà un nuovo romanzo che sviluppa la vicenda personale di uno dei personaggi secondari de “La Festa di Don Martello”. Si tratta di un romanzo molto differente ambientato tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70. Una storia che si snoda tra Bregano e altre due località alle quali sono molto affezionato. Il titolo sarà un omaggio a uno dei miei scrittori preferiti, ovvero Andrea Vitali.

Cos’è per te… (citando il nostro sito) …”uno spettacolo nel cassetto”?

Caspita… bellissima domanda… Anni fa sognavo di scrivere e interpretare un monologo. Ci ho provato un paio di volte, ma mi sono esibito solo in occasioni particolari e davanti agli amici. Ma… Chissà… magari un giorno…

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