Frenkli: “”Roma senza di te” è per me un nuovo inizio. Vi racconto…”

Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare Frenkli, un giovane artista, in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo “Roma senza di te”.

Come ti sei avvicinato alla musica? 

Mi sono avvicinato alla musica a 12 anni comprando una mini consolle da dj. Iniziai a suonare anche nelle varie discoteche romane a 16 anni. Il mio approccio invece con i primi testi iniziò nel 2018. Ho sempre sperimentato molti generi anche perché la musica mi piace in tutte le sue sfumature. L’ho ascoltata anche da bambino, ricordo che a 6 anni ascoltavo Shakira e i Beatles. Passavo molto tempo su MTV ma in realtà questo dettaglio me lo sono ricordato solo ora. Sicuramente con il mio nuovo singolo inizierà questo nuovo percorso che porterà tanta bella musica triste.

Qual è il primo brano che hai scritto? 

Il primo brano che ho scritto è uscito nel 2018 e si chiama “Vodka e lampone”. Il nome del brano nacque da un cocktail che mi feci fare a Trastevere in un locale. Da lì iniziai a scrivere testi ma anche magari semplice frasi che pensavo che poi si sviluppavano in testi. Sicuramente ho iniziato perché non mi bastava esprimermi solo producendo musica ma dovevo scriverci sopra ed esprimere ciò che sentivo e che provavo.

“Roma senza di te” è il tuo nuovo singolo. Qual è la sua genesi? Che cosa vuoi lasciare in chi l’ascolto?

“Roma senza di te” è un nuovo inizio per me. Il testo è stato scritto in momenti diversi e la strofa risale addirittura ad un anno fa. A volte scrivo dei pezzi e li lascio lì in attesa di finirli. Ho sempre scritto tutto subito e registrato subito, ma questo singolo è un’eccezione. La musica in questo caso mi ha insegnato che le cose tristi mi riescono benissimo. Riesco a scrivere con facilità testi tristi e a essere molto più leale in questo mood. Con “Roma senza di te” voglio regalare emozioni alla gente e un po’ di buona musica per affrontare questo brutto periodo che sicuramente rimarrà nella storia. Continuerò sulla sad trap e altri generi con il sad pop e l’indie.

GRA è il tuo gruppo. Com’è nato? Qual è il vostro obiettivo? 

Beh… i GRA nascono da un’amicizia prima di tutto ma anche casualmente da tre persone che credono nella propria musica. Il nostro obiettivo in realtà è comunicare attraverso le canzoni le cose che facciamo ogni giorno come per esempio le nostre serate a Trastevere o comunque esperienze adolescenziali. Il significato sarebbe “Grande Raccordo Anulare” e nasce con la prospettiva di farsi conoscere a Roma e fuori, appunto fuori dal Grande Raccordo Anulare. Abbiamo fatto uscire dopo tanto tempo il nostro primo ep e ha superato le 100.000 streams. Siamo contenti e stiamo già lavorando al nuovo singolo.

Progetti in cantiere?

Per ora sono molto concentrato sul nuovo singolo che per me è un level up. Finora ho sempre fatto uscire canzoni totalmente diverse dal nuovo singolo. I miei ultimi tre singoli si possono definire metal trap. Penso che ora inizio un nuovo percorso con testi molto più seri e molto più indie trap e sad trap. Diciamo che questo momento doveva solo arrivare e lo avevo lasciato in sospeso perché volevo fosse il momento giusto e con il singolo giusto. Ultimamente ho imparato che la qualità conta più della quantità e quindi lavoro molto dietro ai miei singoli per far uscire un bel prodotto finale.

Un artista con il quale ti piacerebbe duettare…

Direi Jack Out… per il semplice fatto che apprezzo molto la sua musica e la sincerità che trasmette. E comunque a volte mi rispecchio molto nella sua musica. Apprezzo molto gli artisti che non piacciono e che non vengono capiti dal pubblico e secondo me lui è uno di quelli e anche troppo sottovalutato.

Cos’è per te… (citando il nostro sito)…”uno spettacolo nel cassetto”?

Secondo me ognuno di noi ha qualcosa nel proprio cassetto. Io nel mio ho il sogno di poter cantare in uno stadio pieno di gente. Uno spettacolo nel cassetto può essere qualsiasi cosa, qualsiasi cosa ci renda felici e che ci appassioni. Chi non ha sogni e non fa niente per cambiare la sua ottica secondo me non può permettersi certi privilegi. Ringrazio “lo spettacolo nel cassetto” per questa bellissima opportunità. E ora godetevi il mio nuovo singolo!

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