Anna Persico: “”Il tempo degli inganni” vuole dare un segno di speranza in questo tragico momento storico”

Oggi andiamo alla scoperta di Anna Persico, una giovane artista classe 2006 e promessa della musica italiana. Grazie al concorso “New Talent” ha conosciuto Nicola Ursino e Marco Di Maio che dopo averla ascoltato hanno deciso di produrla. “Il tempo degli inganni” è il suo primo singolo.

Com’è sbocciata la tua passione per la musica?

La mia passione per la musica è iniziata quando avevo 9 anni. Prima per gioco perché cantavo talmente tanto a casa che i miei genitori non mi sopportavano più, e così ad una festa in piazza del mio paesino, andai a cantare al karaoke dove una insegnante di pianoforte con un master in canto mi volle da lei. Da lì tutto ebbe inizio.

Hai partecipato al “Premio Mia Martini”, puoi raccontarci quell’esperienza?

Il “Premio Mia Martini” è stato il mio primo concorso. Avevo 9 anni quando ho partecipato. Ero molto in ansia perché non mi ero mai messa in gioco prima e avevo anche molta paura. Ai provini andammo io, mamma, papà, mia sorella e mia zia. Io tremavo tantissimo, ero molto agitata ed inoltre ero anche la prima ad esibirmi. Cantai solo una canzone mentre gli altri si esibirono in 2/3 brano e questo mi agitò ancor di più. Rimasi ad ascoltare tutte le esibizioni e i ragazzi avevano molta più esperienza di me. Passarono circa 3/4 ore prima di chiamare ogni concorrente in una saletta per riferire il verdetto dell’esibizione. La prima cosa che mi dissero fu che avevo una voce molto forte, molto potente per la mia età e che secondo loro avrei fatto molta strada nel campo musicale. Poi mi diedero la notizia che aspettavo con molta ansia. Per loro valevo molto e quindi avevo superato il provino. Da lì, durante il corso dell’anno, andai a Scalea e a Bagnara Calabra dove si tenne la finale. Fui anche la prima classificata nella finale radiofonica. Arrivata la sera della finalissima ero molto agitata perché dovevo cantare un brano assegnato da loro ed inoltre due ore prima dell’esibizione mi chiesero di cantare in playback, una cosa che non avevo mai fatto prima e spero di non doverla fare in futuro. Quella serata non fu tra le migliori però questo percorso mi è servito molto sia per una crescita musicale, sia per una crescita personale.

L’emozione di esserti esibita al San Carlo di Napoli…

L’emozione di essermi esibita al teatro San Carlo di Napoli è indescrivibile. Avevo solo 10 anni quando tramite la preside della mia scuola partecipai a questo concorso. Dovetti superare prima due provini per poi arrivare ad esibirmi sul quel palco enorme. I miei genitori organizzarono un pulmino con tutti i miei amici, le mie insegnanti e la mia famiglia. Entrata nel teatro ebbi uno shock. Era tutto molto grande rispetto a come me lo aspettavo. Poco prima della mia esibizione una ragazza dello staff mi venne a prendere dalla platea e mi portò dietro le quinte. Io scoppiai a piangere dalla paura. Fortunatamente durò poco perché poi subito mi ripresi ed andai sul palco. La mia voce e le mie mani tremavano fino a quando la base della canzone non iniziò. Cantai e così mi tranquillizzai. L’esito lo ricevetti poche settimane dopo al conservatorio di Napoli dove premiavano solo i primi tre classificati. Io ero sicura di non essere tra quei nomi scritti sul foglio. Arrivati al secondo classificato fecero il mio nome. Io non realizzai all’istante. Sembrava un sogno, non reale. Ero arrivata seconda su circa 450 concorrenti e non riuscivo a crederci. Fu una bellissima esperienza che mi porterò dentro per tutta la vita.

“Il tempo degli inganni” è il tuo primo singolo, qual è la sua genesi? Ed il messaggio che vuoi lanciare?

Tutto è iniziato dall’ultimo concorso a cui ho partecipato “The New Talent”, dove ho conosciuto i miei produttori Marco di Maio e Nicola Ursino, che mi hanno proposto di realizzare questo progetto. “Il tempo degli inganni” nasce per dare un messaggio di speranza a tutte le persone durante questo periodo di emergenza così tragico. Questo brano vuole mandare un messaggio di speranza, un messaggio che tutto ritornerà alla normalità, basta solo seguire le regole per il bene della nostra salute e quella degli altri. 

Un duetto che sogni?

Uno dei duetti che sogno fin da quando sono piccola è con Tina Turner, però non è la sola. Spero di avere la possibilità di fare un duetto anche con tanti altri cantanti importanti che hanno segnato la storia della musica.

Progetti in cantiere?

Per ora io e i miei produttori ci stiamo concentrando molto sul brano “Il tempo degli inganni” che è uscito su tutte le piattaforme digitali circa un mese e mezzo fa. Ci sono molti progetti e tante novità in programma ed alcuni anche importanti. Spero solo che tutti si possano realizzare.

Cos’è per te… (citando il nostro sito) …”uno spettacolo nel cassetto”?

Per me “uno spettacolo nel cassetto” sono l’Arena di Verona e il Festival di Sanremo. Due grandi palchi dove tutti i cantanti desiderano esibirsi. Spero che un giorno tutti questi sogni diventino realtà.

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