Bounce Back: “”Grain of Corn” racconta lo stato emotivo di chi scava in se stesso”

Oggi andiamo a scoprire i Bounce Back, un duo milanese composta da Luca Lodigiani e Roberto Moretti. “Grain of Corn” è il loro ultimo singolo, terzo brano estratto dal nuovo album, disponibile in radio e digitale dal 27 novembre.

Bounce Back, com’è nato il vostro duo? Perchè questo nome d’arte?

Ciao a tutti, ora vi spieghiamo chi siamo. Siamo due ragazzi di Milano, ci siamo conosciuti su Facebook nel 2019, in un gruppo per musicisti. In quel momento eravamo entrambi in una fase in cui sentivamo di aver bisogno di esprimere qualcosa, di avere un progetto che fosse serio e carico di aspettative, ma al contempo divertente, leggero e benefico per lo spirito. Roberto,  il cantante, aveva in mente questo nome e la storia del primo album, una storia di rinascita, appunto dal nome Bounce Back. Abbiamo adottato questo nome perché ci piace, ha un bel suono e un bel significato: significa guarire, riprendersi. Credo che avere la forza di ripartire sia alla base del successo, inteso come riuscita dell’individuo. 

“Grain of Corn”, com’è nato questo brano?

Questo brano è nato, innanzitutto, da una base fatta da Luca, chitarrista, prima del nostro incontro. Una volta condivise le basi, è partita la selezione in base all’utilità narrativa che potessero avere nel nostro racconto di rinascita. La base di “Grain of Corn” trasmetteva subito una grande intimità, delicatezza. Era insomma perfetta per raccontare lo stato emotivo di chi scava in se stesso, in cerca di una perduta leggerezza, ingenuità, serenità; la vita copre tutto ciò con uno strato fatto da astio, problemi, rabbia e frustrazione e le lega con un collante naturale, il tempo. Cosa trova il personaggio? I ricordi d’infanzia, la famiglia, la connessione con un altro mondo, che può essere un sogno, un altro mondo, o forse la realtà…

A quali artisti vi ispirate? 

A nessuno, siamo proprio noi e basta. Ci piacciono il grunge e il pop rock anni 80/90 e credo che le nostre sonorità abbiano un sapore nostalgico. Ma nessun artista è così “ingombrante” dentro di noi da risultare fonte di spunto. 

Progetti in cantiere?

Beh, dieci brani sono già incisi per l’album “Bounce Back” e verranno spalmati da qui a Maggio. Li rilasceremo tutti assieme, ma altri due singoli verranno lanciati. Poi vogliamo crescere, suonare e fare un altro album, con canzoni già in cantiere!

Cos’è per voi… (citando il nostro sito) …”uno spettacolo nel cassetto”?

Credo che lo spettacolo nel cassetto sia aver la possibilità di sviluppare il proprio “Io”, di esprimerlo, di condividerlo. Per noi scrivere e far musica è una sorta di sviluppo del sé. Crediamo che sia sanguinoso non valorizzare un talento e avere la voglia, l’opportunità e il senso di responsabilità per farlo sia uno spettacolo nel cassetto.

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