Alessandra Iannotta: “Scrivo poesie accomunate da una luce di speranza, di ottimismo”

Alessandra Iannotta, è in libreria e negli store digitali con il suo nuovo libro “Panni al vento” pubblicato da L’Erudita. Abbiamo avuto il piacere di intervistare la scrittrice la quale ci ha deliziato di un viaggio attraverso la sua passione per la scrittura e per le poesie.

Ciao Alessandra, come ti sei avvicinata al mondo della scrittura?

Fin da bambina, quando ho incominciato a scrivere ho provato l’irrefrenabile desiderio di mettere sulla carta le parole che mi danzavano in testa, le immagini che scorrevano veloci nella mia mente, i profumi che respiravo. Dal 2014 in poi ho iniziato a condividere questa mia grande passione e penso che non mi fermerò mai più.

Con “Sangria Grippiale” sei stata finalista al Premio internazionale di poesia Sulle Orme di Léopold Sédar Senghor e con “Gli occhi di Asha” sei stata premiata al Premio Letterario Milano International, puoi raccontarci queste esperienze?

Meravigliose esperienze! Amo moltissimo il mio primo libro e quando il Presidente del premio, nella cornice di una Milano piena della luce natalizia, ha pubblicamente esternato il suo apprezzamento per il mio scrivere, dicendo di aver letto e di rileggere “Sangria al grippiale”, libro poggiato sul suo comodino, ho provato la gioia di una bambina. 

Anche la premiazione del mio primo romanzo “Gli occhi di Asha” mi ha regalato una infinita emozione perché ho sempre creduto e credo profondamente nei messaggi del libro e pensare che ciò fosse stato colto anche dalla prestigiosa giuria che lo ha valutato mi ha dato la consapevolezza della bellezza come valore oggettivo.

“Panni al vento” è il tuo nuovo libro, una raccolta di centouno poesie. Come ti è venuta questa idea? Che messaggio vuoi lanciare?

Ho sempre scritto poesie e spero di continuare a ricevere questo dono. Dal 2015 ho incominciato a scrivere e a condividere sui social le poesie che mi “attraversavano”. 

“Panni al vento” è stata la semplice raccolta di alcune poesie che avevano già regalato emozioni a chi aveva voluto aprire il cuore per ascoltare. I messaggi sono tantissimi, ogni poesia ne custodisce più di uno perché in realtà è chi legge che trova ciò che cerca nelle parole di una poesia. Sono, infatti, profondamente convinta che la poesia sia figlia di chi si avvicina a questo magico genere letterario con il cuore e senza le gabbie che stringono la nostra mente. Non sarò quindi io a dire quali sono i messaggi sottintesi alle poesie di “Panni al vento”, posso solo dire che per me sono sempre nuovi messaggi tutti, comunque, accomunati da una luce di speranza, di ottimismo e di fiducia nel bello.

Il tuo scrittore/la tua scrittrice preferita?

E’ difficile. Apprezzo molto uno scrittore ungherese Sandor Marai l’autore di un romanzo stupendo “Le Braci”.

Cos’è per te… (citando il nostro sito) … “uno spettacolo nel cassetto”?

Sinestesie tra sogni e realtà: “Gli occhi di Asha”.

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