Marta Brando: “Grazie all’Umbria Jazz mi sono innamorata di questo genere. Vi racconto “Young”…”

Oggi andiamo a scoprire Marta Brando, all’anagrafe Marta Brandolini, una giovane artista. “Young” è il suo ultimo singolo il quale anticipa l’album d’esordio in uscita nel 2021.

Come ti sei avvicinata al mondo della musica?

A sette anni ho iniziato a studiare pianoforte classico, ma è effettivamente ai dodici anni che ho cominciato a studiare canto e poi ho semplicemente continuato a coltivare questa mia passione, che spero con tutto il cuore di riuscire a trasformare anche nel mio lavoro.

A chi ti ispiri?

Principalmente sono sempre stata interessata alle voci femminili, sono cresciuta infatti ascoltando la musica di Whitney Houston e Mariah Carey, di cui mia mamma è una grande fan. Durante il liceo mi sono poi avvicinata alla musica di Beyoncè, Christina Aguilera e Jessie J. In seguito mi sono interessata alle grandi cantanti italiane, come Mina e Giorgia. Negli ultimi anni inoltre mi sono avvicinata al jazz, genere che sto attualmente studiando, in particolare apprezzo le cantanti Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald, Norma Winstone.

Hai vinto diversi concorsi canori, qual è l’esperienza che conservi nel cuore?

Ricordo sempre con molto affetto il concorso “Voce – The Tunnel”, che ogni anno viene organizzato a Lodi e che nel 2016 ho avuto l’onore di vincere, perché ho conosciuto persone molto competenti e con la voglia di mettersi in gioco, e ricordo inoltre che anche tra i partecipanti si è subito instaurato un clima di solidarietà e di sana competizione.

Ti sei laureata con il massimo dei voti in canto jazz, come mai hai scelto proprio questo genere?

Perché nell’estate 2016 sono andata al Festival di musica Umbria Jazz e lì mi sono innamorata di quel genere musicale, e così ho deciso di intraprendere un percorso di studi orientato in quella direzione.

“Young” è il tuo singolo d’esordio. Puoi raccontarcelo?

“Young” è un brano che vuole comunicare quel misto di emozioni tipiche dell’età giovanile, in particolare le sensazioni di spensieratezza, di gioia ma anche di incertezza che noi giovani proviamo quando ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo; nel brano ad esempio si parla di un primo amore ma in realtà si rivolge più in generale a tutte le straordinarie esperienze che ci presenta la vita. Il brano è stato composto da Paolo Agosta, mentre il testo è stato scritto da Alexandra Hamilton Consigli, un’autrice di testi americana. La canzone è inoltre corredata da un video diretto e montato da Federico Fregoni di Officina Binaria, nel quale abbiamo cercato di creare un playback mistico e psichedelico basato su giochi di colori e maschere sovrapposte.

Nel 2021 uscirà il tuo primo disco, puoi svelarci qualcosa?

Il disco è stato prodotto da Paolo Agosta della Bunker Home Productions e da Danilo Carnevali e contieni brani inediti e remake di cover che ripercorrono i grandi classici della musica pop internazionale. Il sound generale mischia il pop più tradizionale alla musica elettronica.

Cos’è per te… (citando il nostro sito) …”uno spettacolo nel cassetto”?

Data la condizione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo posso solo rispondere che, come tutti i miei colleghi musicisti, spero che la situazione si ristabilizzi presto e in seguito si potrà tornare a suonare dal vivo. Quindi direi che il mio “spettacolo nel cassetto” è il prossimo.

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