Caravaggio: “”L’amore al tempo dei Nirvana” è il brano al quale sono più legato. A febbraio uscirà un nuovo singolo poi…”

Andrea Gregori, in arte Caravaggio è un cantante polistrumentista. Per dieci anni è stato il frontman di una band rock, i Godiva. Terminata questa avventura, l’artista ha iniziato il percorso da solista. Nel 2013 Andrea scopre di avere una malattia, ma non si arrende nonostante e grazie all’aiuto di una ragazza colombiana si riprende mano a mano la sua vita. “Le cose che abbiamo amato davvero” è il suo ultimo singolo.

“Caravaggio” perchè questo nome d’arte?

C’è una storia dietro a questo nome d’arte. Qualche anno fa, durante un periodo particolarmente difficile del mio percorso umano e artistico, smisi di produrre musica inedita. Una notte mi apparve in sogno il grande pittore lombardo e mi disse con voce tonante di riprendere a scrivere canzoni che avessero come prerogativa la sincerità e l’innovazione tecnologica. Mi chiese di farlo usando il suo nome e ovviamente non potei rifiutare.

“Le cose che abbiamo amato davvero” qual è la genesi di questo brano? Qual è il messaggio che vuoi lanciare a chi lo ascolta?

Il brano nasce dopo la fine di una storia d’amore importante che si è consumata qualche anno fa, mentre vivevo in un piccolo appartamento a Roma. E’ una riflessione su come l’esistenza scorra inesorabilmente in avanti e sappia rinnovarsi sempre, ignara delle nostre sofferenze personali. La vita non ne vuole sapere di morire e cerca sempre un nuovo inizio.  

Il tuo brano a cui ti senti più legato… Per quale motivo?

Premettendo che amo tutti i miei brani come figli, direi che “L’amore al tempo dei Nirvana” sia la canzone a cui sono più legato per il semplice fatto che ha sancito l’inizio di questa nuova avventura artistica. Il videoclip, a cui sono molto legato, è stata una vera scommessa, ha avuto una genesi un po’ complicata ma alla fine si è rivelato uno dei miei lavori più apprezzati, in quanto a visualizzazioni.

C’è un momento nella giornata in cui ti senti particolarmente ispirato?

Quando ero più “giovine” prediligevo la notte ma da alcuni anni a questa parte mi piace lavorare con la luce del giorno. Direi che il pomeriggio è il momento più proficuo per me.

Il tuo idolo…

Non sono molto avvezzo all’idolatria, devo essere sincero! Mettiamola così, se fossi costretto a scegliere un solo disco da portare con me su Marte forse opterei per un lavoro in studio dei Radiohead.

Progetti in cantiere?

Uscirò a febbraio prossimo con un nuovo singolo e poi ad aprile con un album intero che racchiuderà tutti brani pubblicati fino ad ora più un inedito. Spero tra le altre cose di poter tornare a suonare presto dal vivo.

Cos’è per te… (citando il nostro sito) …“uno spettacolo nel cassetto”?

Uno spettacolo nel cassetto” significa avere un buon motivo per cui andare avanti, qualcosa per cui gioire o soffrire e lottare fino allo stremo se necessario. E’ di vitale importanza per un artista possedere sempre un nuovo progetto, nascosto in un angolo recondito, lì… nel cassetto dei sogni. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...