MustRow, “Un volontario dal pubblico”, il primo disco in italiano dell’artista e producer romano

Scritto, arrangiato e prodotto da Fabio Garzia, in arte MustRow, Un volontario dal pubblico è il suo primo album in italiano.
Dopo una lunga carriera come collaboratore per artisti come ​Elisa, Noemi e Marracash, ​MustRow decide di pubblicare un disco rock, puro e coraggioso: ​Un volontario dal pubblico ​è tutto ciò che non ti aspetti, è la porta in faccia ma anche la verità non detta, il vivere finalmente senza preoccuparsi di come si appare, è essere se stessi. E soprattutto ​è la prova di quanto anche al giorno d’oggi il rock possa essere moderno ed attuale.

MustRow,​ nome d’arte di ​Fabio Garzia​, è un ​artista romano​, con alle spalle una carriera che l’ha visto collaborare con artisti come ​Elisa, Noemi, Marracash, Carl Brave, Dj Shablo, Wrongonyou, Rkomi​.
Dopo il suo esordio da solista nel 2019 con l’album ​Sugar Baby composto in inglese, MustRow sente il bisogno di cimentarsi con la sua lingua natìa e di associarla indissolubilmente alle note della sua chitarra.
È così che nasce ​Un volontario dal pubblico​: un album che vede l’incontro di testi in italiano, diretti e mai banali, con la musica rock in molte delle sue sfaccettature. Già, perché si passa dall’​alternative rock del brano ​Ho paura di te al ​folk di ​Caffellatte e Sigarette​, passando per il ​blues contaminato con l’​elettronica di Non è musica.​ Il risultato è un sound internazionale ma assolutamente made in italy, che dimostra come ancora oggi, anche in Italia, si possa fare un ​album rock assolutamente moderno e credibile. ​Non mancano gli ospiti d’eccezione: nel brano che dà il titolo all’album ci sono Mirkoeilcane nel ruolo di “fischiettatore” sul tema principale e alle quattro corde ​Jano (Cristiano Campana)​ produttore e bassista di ​Rancore​.

Un disco che, come spiega lo stesso artista, non è stato qualcosa di studiato a tavolino:

Parlare di un disco come fosse un concept o qualcosa di programmato per me è difficile, ogni canzone nasce da sola, non ha un percorso definito: quello di cui parlo nei miei brani è ciò che provo, che vivo ogni giorno o qualcosa che mi ha segnato nel passato. Ci sono le mie sconfitte e i miei traguardi, c’è la bellezza delle piccole cose ma anche la rabbia contro le apparenze che ci circondano.

L’album, anticipato dal singolo ​“Non è musica”​, è un viaggio sonoro sincero e coraggioso che non vuole seguire nessuna moda del momento:

Ho voluto creare un mondo che non è facile trovare in radio o nelle playlist, un sound che fa parte di una cultura che fa fatica ad emergere ma esiste e cresce, si racconta, cambia le regole. Ho sperimentato tanto e cercato una mia identità musicale… sono molto felice del risultato.

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