Il Malandrino: “In “I giorni comunque belli” ho voluto sperimentare nuove sonorità. Sogno di scrivere per grandi interpreti”

Michele Calabrò, in arte “Il Malandrino” è un cantautore torinese. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo, ci ha raccontato del singolo “Non chiedermi di più”, del suo nuovo album e dei suoi sogni.

“Il Malandrino” è il tuo nome d’arte, perchè questa scelta?

Ho scelto questo nome per due ragioni fondamentali: la prima è per ricordare sempre la metà delle mie origini calabresi, il secondo è perché “il malandrino” come termine mi piace perché nel tempo ha cambiato in modo considerevole il proprio significato, si è, diciamo così, riscattato… in generale le storie di riscatto mi appassionano sempre.

Come mai hai deciso di intraprendere il percorso da solista? 

Dire che l’ho deciso non è una affermazione proprio corretta, diciamo che era da tempo che avevo nel cassetto idee e progetti che si sono concretizzati con l’incontro di una persona molto importante per me, che ha reso gran parte di questo possibile.

L’ultimo disco della tua vecchia band, Malibu Stacey, è stato registrato da Marco “Cipo” Calliari dei Subsonica. Il primo incontro…

Ricordo quell’incontro ancora molto bene, io personalmente ero parecchio agitato perché entravamo nello studio di uno tra i migliori addetti ai lavori del momento. Ricordo che ci ha messo da subito a nostro agio e ci siamo molto divertiti in quel periodo, noi vedevamo in lui un mentore da ascoltare, lui, forse, vedeva nei nostri occhi lo sguardo che solo dei 18enni possono avere. Gran bel ricordo.

“Non chiedermi di più (feat. Diego Perrone)”, com’è nato questo brano? Puoi parlarci di questa collaborazione?

Questo brano l’ho scritto di getto in un tardo pomeriggio di inverno circa un anno e mezzo fa. È stato terapeutico per me, lo è quasi sempre, è la ragione per cui scrivo. Appena ho scritto il brano al primo ascolto, ho capito che il ritornello era scritto esattamente solo per una voce come Diego Perrone, così l’ho chiamato e gli ho girato il provino… il resto è quello che ne è uscito.

“I giorni comunque belli”, così si intitola il tuo nuovo album, puoi anticiparci qualcosa?

Sicuramente un album in cui ho voluto sperimentare nuove sonorità rispetto al passato per vedere come calzavano i miei testi su produzioni più pop.

Un tuo sogno…

Scrivere per grandi interpreti.

Cos’è per te… (citando il nostro sito) …”uno spettacolo nel cassetto”?

Uno spettacolo nel cassetto per me è… (sarebbe), mangiare una pizza con Pino Daniele e passare tutta la notte con lui ad ascoltare i suoi racconti e a parlargli dei miei sogni.

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