Cucina Sonora, “Dormiveglia” è il nuovo singolo

Dormiveglia’ è il nuovo singolo di Cucina Sonora In uscita il 18 settembre per INRI CLASSIC, divisione dallo sguardo internazionale e campo di sperimentazione dell’etichetta torinese ormai consolidata tra le realtà indipendenti italiane.

Dormiveglia’ è un brano ricco di suggestioni in cui il ritmo elettronico di una cassa in quattro quarti è il centro di gravità intorno a cui orbita il talento pianistico dell’autore. Un viaggio emozionante ed emozionale per uno dei più promettenti produttori della nuova generazione.

All’elettronica e al minimalismo, nel restituire in immagini sonore il limbo di coscienza tra il sonno e la veglia, si sovrappone uno strato sonoro ulteriore: ad arricchire la tessitura c’è la sottile grana ottenuta con la registrazione ambientale delle voci della sala dell’Ospedale di Volterra adibita ad accogliere i pazienti del reparto Psichiatria. Un interessante spostamento dall’asse onirico a quello della percezione e del field recording.

Cucina Sonora presenterà ‘Dormiveglia’ dal vivo il 24 settembre a Ride Milano (una produzione Le Cannibale), in un concerto dove loop elettronici, drum machine e pianoforte convivranno in un disegno unico e magico. 

Il video (diretto da Bianca Pizzimenti) ci mostra a sua volta Cucina Sonora in studio, in una dimensione reale e concreta, e contemporaneamente nella dimensione onirica dei visual che gli scorrono addosso come a raccontare di una dimensione altra.

Cucina Sonora è il progetto artistico di Pietro Spinelli, pianista toscano classe 92 folgorato sulla via del clubbing. 

Cucina Sonora è il luogo dove musica elettronica e classica si incontrano. Pianoforte e drum machine, software sintetizzatori, pentagramma e produzione. Un punto d’incontro unico tra due poli solo apparentemente opposti.

“Dormiveglia è quella fase in cui a momenti è difficile distinguere la realtà dal sogno, quando sentiamo sia i suoni del mondo che ci circonda, sia la voce di Morfeo che inizia a trascinarci verso il sonno più profondo. Idee e pensieri con cui ci addormentiamo si fanno liquidi per concretizzarsi in sogni nella fase più profonda. Si scioglie la realtà per plasmarla di nuovo sotto forma di altri suoni e visioni. Riuscire a rimanere in questo limbo è forse l’unico modo per percepire, anche se solo per un attimo, la transizione”. Così Cucina Sonora descrive il brano, sottolineando la natura borderline, di confine, del pezzo, attratto da due direzioni che trovano un proprio delicatissimo equilibrio grazie al talento dell’artista.

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