Cavalera in “Come un’opera d’arte”

Cavalera è un cantautore livornese classe ’96, con un forte accento toscano da tenere a bada. Inizia a cantare nel 2010 in un coro, che lo porta a esibirsi anche nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi e a San Pietro a Roma e in tanti altri posti in giro per il mondo. Nel frattempo durante gli anni del liceo impara a suonare la chitarra e inizia a scrivere qualche canzone, ma ci si dedicherà totalmente soltanto durante gli anni universitari. Oggi Cavalera ha una laurea, un lavoro come libraio (è dai libri che trae ispirazione per le sue canzoni) e tante canzoni da far ascoltare a chi crede nell’amore, nel mare e nel vino. 

Come un’opera d’arte, l’estasi davanti a un’opera d’arte nella semplicità di un giorno d’estate senza stress e senza impegni. Godere dei tramonti, dell’aria fresca, del mare con la persona che si ama e che si emoziona come un bambino che osserva il mondo per la prima volta: la strada che porta alla felicità è fatta di piccole cose.

Il video, girato interamente a Livorno, è una dedica d’amore da parte di Cavalera alla sua città e ai suoi abitanti. La ricerca della felicità, l’incapacità di provare a descrivere la propria amata viene catturata dalla regista Valentina Pascarella, che mostra l’artista cantare in luoghi semplici e comuni a lui cari: piazze, mercati e persino davanti a dei resti degli antichi Romani. Una connessione con il passato che serve e ricordare come alla fine l’amore, la bellezza e l’arte siano ciò che lega da sempre l’umanità.

I 5 LIBRI DELLA MIA VITA

Libro uno: Castelli di Rabbia, Alessandro Baricco 

Il primo libro che ho letto e che mi ha fatto appassionare alla lettura. Libro due: Follia, Patrick McGrath 

Uno dei miei romanzi preferiti. Mi ha insegnato quanto l’amore sia difficile da definire che è un sentimento personale che ognuno di noi vive in modo diverso, impossibile da spiegare se non lo hai provato. 

Libro tre: L’insostenibile Leggerezza dell’Essere, Milan Kundera 

È un libro che mi ha fatto molto riflettere sulla vita, l’essere, e sul modo in cui decidiamo di viverla, decidiamo di essere. Ed anche sull’amore così pesante da essere leggero. 

Libro quattro: Lo Straniero, Albert Camus 

Crescendo, ognuno di noi è sempre più pervaso da uno strano sentimento di indifferenza ed apatia verso le cose, probabilmente perché si diventa sempre più coscienti che l’esistenza è una cosa che accade. Siamo noi a dare senso al tempo che viviamo ed è bello così.

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