Marco Olita: “”Vuoi vedere” è il mio nuovo singolo. Esso farà parte del suo nuovo album”

Oggi andiamo a scoprire Marco Olita, un cantautore classe 1987 nato a Castrovillari ma cresciuto a Roma. Ci ha raccontato di come si è avvicinato a questo mondo, le tappe principali della sua carriera artistica, l’esperienza che tuttora sta vivendo a Bruxelles, i suoi progetti e infine, ma sicuramente non per minor importanza il suo nuovo singolo “Vuoi vedere”.

Ciao Marco, come ti sei appassionato alla musica?
Ciao! Quando ero bambino ascoltavo i cantautori italiani e i grandi della musica internazionale grazie a mio padre che ha una collezione super di dischi. Lui suonava da ragazzo e aveva e ha una chitarra a casa. Dopo che mi suonò “Canzone per un’amica” di Guccini, decisi di voler imparare a suonare la chitarra. Avevo circa 14 anni. Comunque durante i viaggi o anche in casa la musica non è mai mancata fin da quando inizio a ricordare.

Puoi raccontarci un po’ la tua carriera artistica? 

Certamente! Ho iniziato a studiare e suonare il blues e il rock blues, in acustico e in elettrico con varie formazioni e ovviamente vari amici e colleghi, alcuni dei quali, secondo la mia modestissima opinione, sono attualmente tra i migliori musicisti in circolazione.

Dunque ho preso parte a molte situazioni sia come sideman sia come frontman. Ho partecipato a contest locali e nazionali e a festival internazionali come lo Strassenmusikfest di Ludwigsburg in Germania con la Gap’s Orchestra. Da quando mi sono trasferito all’estero ho avuto l’opportunità e la fortuna di suonare molto spesso per la catena Hard Rock Cafè e in altri festival del Belgio. Non sono mancati i concerti privati che mi hanno spinto fino in Inghilterra. 

Cosa conservi dell’esperienza a Bruxelles? Quale differenze hai notato con il pubblico italiano?

Ma guarda io sono ancora qui a Bruxelles quindi non la considero una cosa finita ancora. Senza dubbio l’esperienza di uscire dalla confort zone (qualora ci sia stata) e di affrontare una cosa nuova partendo da zero, è certamente qualcosa di strano e soddisfacente almeno il doppio, poichè vedi i progressi e le soddisfazioni personali arrivare e te ne accorgi.

Quando sei sempre nello stesso posto da tutta la vita dai tutto un po’ più per scontato, rischi la frustrazione perchè non ti accorgi che le cose si muovono anche se lentamente.

Il pubblico straniero specialmente nelle piccole realtà e nei club è molto più propenso a lasciarsi andare. Per far ballare le persone in Italia ci vuole il cantante di successo, all’estero basta la canzone giusta. E poi cosa molto importante, non sono così diffidenti nei confronti delle novità. Sono aperti all’ascolto di nuove band e si divertono quando c’è la musica live. Onestamente non ho mai spinto troppo per pubblicizzare le mie date (sbagliando probabilmente) ma ho sempre trovato gente. Chiaramente i problemi ci sono e sono gli stessi dell’Italia ma non è un discorso che riguarda il pubblico.

Com’è nata la tua amicizia con Gabriele Roia? 

Come tutti i ragazzi del secolo scorso, frequentavamo le stesse persone all’interno di una cittadina non troppo grande e quando c’è qualcuno interessato alla musica suonata si viene subito a sapere. Da quando ci siamo incontrati c’è stato feeling e ciò ci ha portato a rimanere molto legati tanto da scrivere un disco dopo anni che non suonavamo insieme. Ho suonato anche con i suoi fratelli (una famiglia di fenomeni, li amo) attualmente tutti membri dei Reclàme.  

La maggior parte del tuo repertorio è in lingua inglese, come ti sei avvicinato ai brani in italiano? E cosa si è scatenato in te per realizzare un disco in lingua italiana?

Ho sempre scritto in inglese, è vero. Amo il blues e il rock e in generale la musica inglese e americana perciò sentivo che dovevo esprimermi così. Poi ha cominciato a prendere piede questo indie e avvertivo molta malinconia nei testi e dei suoni moderni che rimandavano al vintage.

Ho sempre scritto poesie in italiano e questa musica cominciava ad appartenermi. C’era del blues nei temi e del cantautorato moderno nella musica. Tutto ciò da cui vengo. Ed eccomi qui con un singolo e un album di otto brani che uscirà (non so ancora quando) e mille idee e canzoni che prendono forma ogni giorno. Si è sbloccato qualcosa e non mi chiedo troppo il motivo, va bene così.

Ieri è uscito il tuo nuovo singolo “Vuoi vedere” com’è nato questo brano? Che cosa ti ha ispirato? 

Sì da ieri è su tutti gli store digitali e su Youtube e Spotify ecc… Sono molto contento e soddisfatto. Essa è l’ultima canzone scritta per questo disco. In realtà non doveva essere per questo disco ma ne abbiamo tolta un’altra che ci piaceva meno e abbiamo inserito questa. (Quando dico abbiamo intendo Io, Claudio Bruno e Gabriele Roia).

La canzone è ispirata a una stora ahimè vera. Una vicenda che non mi è successa personalmente ma mi ha toccato personalmente poichè è successa ad una delle persone più importanti della mia vita. Molte persone ti fanno soffrire ma senza una ragione ben precisa, anche dopo che una storia è finita. E allora tu ripensi a ciò che non è stato e a ciò che poteva essere e già è doloroso; in più l’altra persona continua a comportarsi in maniera sgradevole e allora scatta una domanda implicita : “che altro vuoi? vuoi vedermi cadere? vuoi vedermi morire?”

Quali sono i tuoi progetti futuri? 
Sto pensando alle cose passo passo e ora cerco di portare questa canzone alla gente. Spero che con il placarsi di questa situazione si ricomincerà a suonare dal vivo e allora mi piacerebbe portare questa musica e questo disco un po’ in giro per riprenderci quelle emozioni che ora sono chiuse nelle case.  

Spotify  : https://spoti.fi/3hHLk5E

Youtube : https://bit.ly/VuoiVedere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: