Valentina Gaia, “Lonely” è il nuovo brano dove canta la solitudine come inno d’indipendenza

Il nuovo singolo di Valentina Gaia è il canto privato di una nuova solitudine che s’intreccia al levarsi parallelo di una crescita necessaria.

Prodotto da Andrea Bergesio già al fianco dell’artista per la realizzazione della colonna sonora del documentario Ferrante Fevered estratto dall’album From Picnic to Club in uscita nel prossimo autunno, “Lonely” è un brano scritto a metà strada tra lo stivale e la Grande Mela, riemerso in questo periodo di grande difficoltà emotiva che cancella confini e accorcia distanze. La cantautrice e attrice di origini piemontesi torna sulla scena con una ballata nostalgica che smorza l’animo allegro dell’ukulele, cullata da un testo che rende omaggio alla poetica di David Foster Wallace e che pur parlando di isolamento emotivo è figlia di un grande lavoro collettivo a più voci e latitudini.

Il video è stato girato dalla giovane regista bolognese Eva Lacroix a Coney Island e a Williamsburg, dove Valentina si è trasferita all’inizio del 2020 e dove ha vissuto in pieno questi mesi di lockdown durante i quali il video è stato montato e finalizzato lavorando a distanza. La scelta di cambiare vita l’ha portata a lasciare lavoro e città, trasferirsi a New York e scommettere su nuovo inizio.

“Lonely” è il terzo singolo originale di Valentina Gaia, dopo “Fever Songe How Long I’ve Loved You?”, brano di chiusura della colonna sonora del film Il Ragazzo Invisibile di Gabriele Salvatores che a novembre 2019 è stato eseguito dall’Orchestra del Teatro Regio in occasione dell’apertura di Torino Città del Cinema 2020 e del Torino Film Festival, come unico brano di una compositrice donna nell’ambito del prestigioso evento. Artista poliedrica, attualmente è al lavoro sulla sceneggiatura del suo primo film prodotto da Nightswim e Ascent Film che ha appena ottenuto i fondi del Mibact per il sostegno alla produzione, un film scritto a quattro mani da una coppia che ha affrontato una separazione dopo lunghi anni, e diventerà anche un romanzo per l’editore Harper Collins Italia. Da sempre impegnata su fronti letterari, cinematografici e musicali, non fissa limiti alla sua espressività scegliendo di raccontarsi con quanti più mezzi possibili, usando in modo intercambiabile la sua lingua madre, l’inglese e il francese come testimonia il suo album d’esordio. 

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