Cato: “Ho pronte delle nuove canzoni, intanto mi godo “Cogli la Mela””

Oggi scopriamo Cato, all’anagrafe Roberto Picinali, un cantautore proveniente dalla scena bergamasca. Perchè ha scelto questo nome d’arte? È un amante dei motori, dei viaggi e della musica. Un nome quindi che arriva dalle commedie degli anni ’70 della Pantera Rosa con Peter Sellers. Cato con la K era l’assistente sconclusionato dell’ispettore Closeau, ve lo ricordate?

Cato è impegnato in diversi progetti sociali, ha iniziato a suonare negli anni ’90 con la band “Namastè” come chitarrista.

Quanto sei legato ai “Namastè”?

Con loro ho iniziato a suonare anche sui grandi palchi e assieme abbiamo prodotto tre cd. Tutto è iniziato dall’amicizia ed è stata un’esperienza importante che mi ha avvicinato alla scrittura dei miei primi brani inediti.

Nel 2015, insieme a Valeria e alla tua chitarra hai percorso un lungo viaggio dall’Italia ad Hong Kong, quanto ti ha arricchito umanamente quest’avventura? Quale ricordo ti è rimasto nel cuore?

È stata un’esperienza entusiasmante. Per otto mesi mi sono dedicato all’organizzazione del viaggio, il giorno della partenza quasi non ci credevo. Viaggiare, confrontarsi con persone che vivono dall’altra parte del mondo, ti fa cambiare completamente visione. Un bel ricordo l’ho di quando a Shimkent, città a sud est del Kazakistan, una famiglia ci ha accolto per un pranzo nel proprio villaggio.

Com’è nata la collaborazione con Francesco James Dini che ha dato poi vita a “Cogli la Mela”?

In modo spontaneo, ci siamo incontrati la prima volta e confrontandoci abbiamo trovato fin da subito il giusto feeling per lavorare assieme. Con lui ho avuto modo di approfondire la ricerca sonora ed il modo di arrangiare le nuove canzoni. 

Recentemente è uscito il videoclip di questa canzone dedicato ed in ricordo di Emiliano Perani, qual era il vostro rapporto?

Emiliano per me era come un fratello, un amico unico. Abbiamo collaborato a quasi tutti i nostri progetti negli ultimi 6 anni. Il suo disegno “la mia caricatura con la mela in testa” è diventata una canzone, una maglietta a sostegno del progetto Yanapakuna Onlus che aiuta i bambini di Potosì in Bolivia dove Emi era volontario, ed infine un videoclip in 2d animato dal talentuoso Giorgio Corna. L’ho voluto ricordare così, in modo creativo, come avrebbe voluto lui.

Progetti per il futuro?

Ho nuove canzoni pronte, con calma troverò il modo di produrle al meglio, intanto mi godo “Cogli la Mela”.

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