Sempreverde: “Il segreto della nostra unione è l’emotività”

Oggi andiamo a conoscere Sempreverde, una band indie-pop nata nel 2012 e formata da Marco Marino, Vincenzo Marino, Filippo Mauro, Simone Mauro e Luca Ciervo. 

Fin da subito, il gruppo si è impegnato nella creazione di brani con sonorità ricercate, melodie riconoscibili e sezioni di musica strumentale che accompagnano e caratterizzano con potenza ed emotività la scrittura dei loro inediti. Nel loro repertorio i testi scritti in italiano sono concepiti con l’intenzione di comunicare, visto che si fa riferimento a situazioni che si possono trovare nella vita di tutti giorni, degli stati emotivi in cui l’ascoltatore può immedesimarsi. Si può notare, quanto per la band sia stato importante ascoltare e lasciarsi influenzare dalla scrittura dei grandi artisti capostipiti del cantautorato italiano. 

Lo scorso anno avete lanciato “Da Veri Astronauti” com’è nata questa canzone?

“Da Veri Astronauti” è una delle prime canzoni che abbiamo scritto. Essa rappresenta nonostante la nostra giovane età la consapevolezza di sapere che cosa vogliamo essere e diventare. Abbiamo deciso di rappresentare ciò come un astronauta pronto alla partenza in un viaggio di sogni da realizzare pronto a farsi strada tra le cose mondane di ogni giorno. Egli è pronto ad affrontare ogni tipo di contesto socio-culturale con un atteggiamento di chi non smetterà mai di puntare al proprio obiettivo.

“Neanche un chimico può farlo” parla proprio di voler creare chimicamente un’emozione, ed è anche il titolo del vostro primo album uscito il 26 maggio, come mai questa scelta?

“Neanche un chimico può farlo” si è auto-realizzato conseguentemente a quello che provavamo in quel periodo della nostra vita nei confronti della musica. Ci sentivamo di voler rappresentare il risultato emotivo che abbiamo sempre cercato di comunicare sia nei nostri concerti che durante le prime registrazioni. I testi si concentrano sulle sensazioni emotive causate dai sentimenti e dall’incapacità dell’uomo di riuscire ad avere un controllo razionale di se stesso e di quello che prova facendo leva sul desiderio di sentirsi felici ma di non riuscire ad esserlo. Il titolo dell’album prende ispirazione da quest’ultima canzone della tracklist, essa parla del voler creare un’emozione poiché si è incapaci di provarla o riviverla, realizzando alla fine così ciò che è impossibile. 

Qual è il brano a cui siete più legati?

Questa è una domanda davvero difficile ma probabilmente “Uomo a Terra”. Ogni volta che l’ascoltiamo percepiamo chiaramente cosa abbiamo sentito nel momento in cui l’abbiamo registrata.

Qual è il segreto della vostra unione?

Noi siamo ragazzi che ci conosciamo da tempo, nel bene e nel male stiamo crescendo insieme, abbiamo tutti una forte emotività, questa è la cosa che ci unisce e che fa uscire fuori noi stessi in modo limpido quando collaboriamo alle nostre canzoni.

Cosa sognate nel vostro futuro artistico?

Vorremmo continuare a fare musica nel modo che più ci piace, mettendo sempre al primo posto le emozioni. Sogniamo che le persone possano sentirsi incoraggiate dall’esempio che cerchiamo di dare ovvero scegliere di essere felici, dare importanza all’amicizia e all’amore cercando sempre di mantenere buoni rapporti con le persone che ci circondano.

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